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Roma fa dietrofront: «La tassa di soggiorno non aumenta»

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10-02-2015 NUMERO: 4

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Contrariamente a quanto annunciato, il Comune di Roma ha deciso di non aumentare la tassa di soggiorno per gli hotel a 5 stelle. Un dietrofront che fa tirare un sospiro di sollievo agli albergatori romani, che recentemente si erano detti pronti a manifestazioni di protesta davanti a Palazzo Senatorio.

“Il sindaco Marino – si legge in una nota della assessorato al Turismo e alla Cultura – ha deciso di non apportare alcuna modifica all’ultima delibera sulla tassa di soggiorno stabilita a luglio scorso”.

 

Non c’è dunque alcun aumento e inoltre il Campidoglio si impegna a combattere le strutture ricettive abusive, come più volte richiesto da Federalberghi.

 

“Lotta all’abusivismo e all’evasione nel settore turistico. Sarà questo l’impegno di Roma Capitale sul turismo per il prossimo anno, in collaborazione strettissima e determinante con le associazioni di categoria – prosegue la nota dell’assessorato al Turismo – Dopo il lungo confronto e dialogo di queste settimane con tutte le associazioni del settore, la commissione Turismo e la presidente Valentina Grippo, l’assessore alla Cultura e al Turismo Giovanna Marinelli e l’assessore alle Attività produttive Marta Leonori, hanno ritenuto prioritario come impegno, a fronte di un nuovo aumento della tassa di soggiorno prevista nel nuovo progetto di bilancio 2015, puntare invece sulla lotta al contrasto dell’abusivismo e all’evasione del settore ricettivo”.

 

Il Comune della Capitale si pone come obiettivo nell’anno dell’Expo di alzare la media di permanenza giornaliera del turista a Roma, che si attesta attualmente a meno di tre giorni circa.
www.comune.roma.it


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