Giornale del 11 Febbraio 2015

Roma, Federalberghi: «Bene dietrofront su tassa soggiorno»

OSPITALITA'

11-02-2015 NUMERO: Giornale Online

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Giuseppe Roscioli - Confcommercio e Federalberghi RomaGli albergatori romani e le associazioni di categoria tirano un sospiro di sollievo per la decisione del Comune di Roma di non aumentare la tassa di soggiorno per gli hotel 5 stelle. Come si ricorderà, di recente gli albergatori della Capitale si erano detti pronti a manifestazioni di protesta davanti a Palazzo Senatorio.

“Il sindaco Marino – si legge in una nota della assessorato al Turismo e alla Cultura – ha deciso di non apportare alcuna modifica all’ultima delibera sulla tassa di soggiorno stabilita a luglio scorso”.

 

Non c’è dunque alcun aumento e inoltre il Campidoglio si impegna a combattere le strutture ricettive abusive come più volte richiesto da Federalberghi.

 

“Lotta all’abusivismo e all’evasione nel settore turistico. Sarà questo l’impegno di Roma Capitale sul turismo per il prossimo anno, in collaborazione strettissima e determinante con le associazioni di categoria – prosegue la nota dell’assessorato al Turismo – Dopo il lungo confronto e dialogo di queste settimane con tutte le associazioni del settore, la commissione Turismo e la presidente Valentina Grippo, l’assessore alla Cultura e al Turismo Giovanna Marinelli e l’assessore alle Attività produttive Marta Leonori, hanno ritenuto prioritario come impegno, a fronte di un nuovo aumento della tassa di soggiorno prevista nel nuovo progetto di bilancio 2015, puntare invece sulla lotta al contrasto dell’abusivismo e all’evasione del settore ricettivo”.

 

Il Comune della Capitale si pone come obiettivo nell’anno dell’Expo di alzare la media di permanenza giornaliera del turista a Roma, che si attesta attualmente a meno di tre giorni circa.

 

Le reazioni delle associazioni
Federalberghi Roma canta vittoria: «Accogliamo positivamente la decisione dell’amministrazione capitolina di non procedere all’aumento del contributo di soggiorno per puntare invece sulla lotta all’abusivismo e all’evasione nel settore ricettivo oltre che sulla promozione – ha detto il presidente Giuseppe Roscioli (nella foto) – una proposta che noi stessi abbiamo rivolto a Roma Capitale nel recente incontro pubblico dell’Albergatore Day. Va dato atto all’amministrazione e al sindaco Marino di aver saputo interpretare con intelligenza, lungimiranza e oculatezza il proprio ruolo istituzionale verso un settore di importanza nevralgica per Roma».

 

Unindistria (l’Unione degli industriali e delle imprese di Roma, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo) si esprime attraverso un tweet: “Accolte le nostre istanze, da sempre abbiamo sostenuto che l’aumento della tassa di soggiorno avrebbe comportato più costi che benefici. Apprezziamo la sensibilità del Comune”.

 

E Giulia Tempesta, vice capogruppo del Pd in Campidoglio, si dice soddisfatta per lo stop all’aumento della tassa di soggiorno: «Ho ritenuto fin dall’inizio che fosse un’impostazione sbagliata e che le stesse risorse si potevano reperire attraverso una lotta più energica all’evasione e al sommerso».

www.comune.roma.it


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