Giornale del 13 Febbraio 2015 - Speciale Bit 2015 - 2 - sfoglia il giornale

L’Expo delle speranze

Speciale BIT 2

13-02-2015 NUMERO: 4bis

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Insieme - unioneQuanti obiettivi ha l’Expo. Il primo è arrivare in tempo per l’apertura del 1° maggio, con i padiglioni finiti, gli scandali superati, le inchieste rientrate. Il secondo è mettere un piede nel futuro con il varo della Carta di Milano, una sorta di Magna Charta di carlomagnesca memoria, che raccoglierà le esperienze dell’Esposizione Universale. E ne farà un manifesto sul ruolo di cibo e nutrizione per una migliore qualità di vita di quella che il filosofo Salvatore Veca definisce «la gran città del genere umano». La Carta – sottoscritta da istituzioni, imprese, associazioni, mondo accademico e organizzazioni internazionali – sarà consegnata a ottobre al Segretario generale dell’Onu Ban ki-moon (forse a Milano).


C’è poi l’Obiettivo Fame Zero della Fao la quale, alla conclusione della campagna per gli Obiettivi del Millennio dell’Onu, userà l’Expo come vetrina per fare il punto sui risultati ottenuti e rilanciare l’agenda del post 2015.


E naturalmente ci sono gli obiettivi di rilancio che si è prefissato il mondo del turismo. Tour operator, albergatori, agenzie di viaggi e trasporti: tutti si aspettano che i 20 milioni di visitatori attesi a Milano invertano il voláno ridando lustro a un settore in sofferenza. Tutti gli operatori incoming si sono mossi in tal senso e la Bit è la prova generale dove presentare pacchetti ad hoc, tour esperienzali, prodotti personalizzati e proposte modulari di alta qualità.

Viaggiatori contesi
Addirittura sta nascendo una specie di guerra dell’attrattività. Explora, braccio operativo di Expo, teme che mete classiche quali Roma, Firenze e Venezia possano “scippare” gli investimenti (per esempio i press trip con nutriti gruppi di giornalisti stranieri) che vengono fatti sulle destinazioni ufficiali, ovvero Milano e Lombardia, Piemonte, Liguria, Parma, Bologna e, in dirittura d’arrivo – verrà ufficializzato in Bit – il Friuli.


Di tutt’altro avviso naturalmente, oltre ai tour operator che lavorano su tutto il territorio nazionale, anche le istituzioni che si stanno muovendo convinte con intenzioni acchiappa-turisti (vedi box su Roma). Insomma la torta, anche se non è piccola, fa gola a tanti. L’importante, verrebbe da commentare, è che non se ne sprechi neanche una briciola.

Le chance di lavoro
Intanto qualche buona notizia arriva. E riguarda  l’occupazione. Secondo uno studio della Fipe-Federazione Italiana Pubblici Esercizi, grazie a Jobs Act ed Expo Milano, si dovrebbero generare almeno 17mila nuovi posti di lavoro nel turismo. Le nuove opportunità sono collegate ai maggiori consumi nel settore della ristorazione e dei pubblici esercizi, ma anche all’hôtellerie.


Sempre secondo lo studio della federazione di Confcommercio, l’inversione di tendenza sul saldo occupazione certificato dall’Istat  giorni fa è un segnale che   la fase più difficile della crisi, almeno per il turismo, è già alle spalle.


Una vera iniezione di fiducia per un settore che fattura 17 miliardi di euro di cui quasi 7,5 miliardi solo nella ristorazione. Ma ormai basta previsioni. Meno di 100 giorni e si passa ai fatti.

 

TabaccheriaPromozione Capitale: a Roma la task force dei ‘mille’

Promuovere le eccellenze del territorio, fare formazione, mettere a sistema in vista dell’Expo. È questo il progetto messo in campo da Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti, non a Milano come si potrebbe pensare, ma nella Capitale (in collaborazione con la Camera di commercio di Roma). Tra le iniziative di Verso Expo 2015 - 1000 imprese romane più forti e competitive sono previste mappe dei luoghi di interesse, corsi di lingue per le imprese, una rete di ristoratori e coltivatori per realizzare piatti della tradizione romana a km zero. Secondo Lorenzo Tagliavanti, vice presidente dell’ente camerale si stimano in città «dai quatto ai sei milioni di turisti nel 2015, nel semestre espositivo» con «un aumento dei ricavi del turismo del 10%».


È anche prevista la creazione di una rete di tabaccai che diventeranno Punti info Roma verso Expo 2015 per divulgare il materiale promozionale e un opuscolo con le ricette della tradizione culinaria romana e l’indicazione del circuito dei ristoranti romani coinvolti.

Maria Paola Quaglia

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