Giornale del 18 Febbraio 2015

Choice Hotels: più investimenti sull’Europa

OSPITALITA'

18-02-2015 NUMERO: Giornale Online

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Georg Schlegel 2015 - Choice HotelsObiettivo Europa per Choice Hotels, brand che con oltre 6.300 alberghi in tutto il mondo, rappresenta oggi uno dei principali attori del franchising alberghiero. Attualmente è presente nel Vecchio Continente con circa 500 hotel dei marchi Comfort, Quality e Clarion, mentre in Italia conta 20 strutture.

 

Per realizzare questa strategia di espansione in Europa, il gruppo ha approntato una vera e propria task force, con tre nuovi manager dedicati solo al mercato continentale, un’area che Georg Schlegel (nella foto), interim manager e management consultant di Choice Hotels Europe, presente alla Bit, ha definito «regione dalle molteplici potenzialità rispetto agli States. Possiamo infatti diversificare la nostra offerta puntando anche su alberghi a 5 stelle. Abbiamo pianificato un’attività di acquisizioni attraverso mirate negoziazioni con gruppi già esistenti. In particolare, almeno in questa fase, stiamo lavorando molto su Polonia e Turchia che vantano strutture ricettive con una storia e forti suggestioni, ma che necessitano di un restyling o di un rilancio operativo a tutto campo, e queste due peculiarità sono molto stimolanti per Choice Hotels».

 

«È una situazione – prosegue Schlegel – molto simile a quella di Dubai dove si sta cercando di diversificare l’offerta alberghiera puntando ad allestire strutture per target medio-alti e non solo location di lusso».

 

Un piano di espansione anche in Italia
Schlegel ha poi spiegato quali sono le strategie per il mercato italiano: «In Italia la situazione economica non è ancora cambiata e questo non permette di ipotizzare investimenti importanti, ma esiste un panorama alberghiero sicuramente interessante, soprattutto nelle grandi città a forte attrazione turistico-ricettiva come Roma, Firenze, Venezia, e vogliamo studiare l’approccio migliore. Anche perché rispetto ad altri Paesi europei l’Italia soffre di una stagionalità molto ridotta, che va dai cinque ai sette mesi e questo impone di pianificare una strategia che miri a diversificare l’offerta per raggiungere altri bacini di traffico, a partire da quello d’affari».

 

Esiste quindi un piano d’espansione Choice anche per l’Italia, ma Schlegel si è prudentemente limitato a dire che «c’è un forte interesse per città come Milano, dove possiamo puntare ad altre acquisizioni mirate che possano poi realizzare un’offerta articolata, ovvero un mix di proposte ricettive che soddisfino il turismo d’affari, il Mice, grazie alla combinazione di affari, arte, cultura e shopping, riuscendo così a destagionalizzare e rendere davvero redditizio l’investimento».

 

E le proposte di Choice Hotels per presidiare il mercato italiano appaiono tra le più allettanti, mettendo a disposizione soluzioni per l’ottimizzazione dei costi, attraverso ad esempio un’interfaccia online per la gestione dell’albergo e collegamenti con le principali agenzie di viaggi e siti d’intermediazione. Altra carta vincente di Choice Hotels è il suo livello di fidelizzazione raggiunto con la clientela internazionale: grazie al volume di strutture coinvolte, infatti, il Programma Choice Privileges vanta una platea di circa 20 milioni di membri da tutto il mondo.
www.choicehotels.it

Andrea Lovelock

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