Giornale del 23 Febbraio 2015

L’Egitto non si ferma: sicurezza e investimenti

DESTINAZIONI

23-02-2015 NUMERO: Giornale Online

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Grand Egyptian Museum«L’Egitto è una destinazione sicura e accogliente, un Paese stabile che attende con fiducia il turismo europeo e italiano». Con queste parole il ministro del Turismo egiziano, Hisham Zaazou, ha aperto la convention di Swan Tour a Sharm el Sheikh, “I Tesori del Mar Rosso”.

«Le immagini e le notizie che provengono dalla Libia stanno creando una percezione sbagliata del nostro Paese – ha proseguito – Invito tutti gli italiani a venire in Egitto e a vivere la magia di Luxor, del Nilo e delle destinazioni balneari sul Mar Rosso – Marsa Alam e Sharm – e sul Mediterraneo – Marsa Matrouh».

Zaazou ha anche anticipato la predisposizione di un fondo speciale per il sostegno del turismo sul Mar Rosso. Il fondo, finanziato con 100 milioni direttamente dal ministero, attrarrà investimenti anche privati fino a circa 5 miliardi di dollari a sostegno delle imprese turistiche e sarà presentato il 13 e 14 marzo durante l’International Economic Forum che si svolgerà sempre a Sharm el Sheikh.

L’attenzione del governo egiziano si concentra anche sulla promozione della Costa Mediterranea con un incremento dei voli dall’Italia e sul riposizionamento strategico delle crociere sul Nilo. «Con la compagnia Blue Panorama – ha concluso il ministro – stiamo progettando dei voli diretti su Luxor dall’Italia così da bypassare Il Cairo, percepita erroneamente come non sicura, e agevolare gli itinerari turistici nella Valle dei Templi».

 

Numeri in crescita nel 2014
Anche Elhamy El Zayat, chairman della Egyptian Tourism Federation, incontrato in Bit, ha sottolineato la positività dell’interesse del ministero del Turismo per l’Egitto classico: «Il 2014 si è chiuso con numeri in crescita, con un aumento del 4,4% negli arrivi turistici, il che significa che quasi 10 milioni di persone hanno visitato il nostro Paese lo scorso anno. Ci aspettiamo di diventare ancora una volta uno dei luoghi più visitati al mondo entro la fine del 2015. E per arrivare a questi obiettivi è fondamentale investire anche nel sud del Paese, in zone con un alto tasso di attrattività culturale come Luxor».

 

Battifora: «Egitto classico in ripresa»
Luca Battifora, presidente Astoi, si è espresso ottimisticamente: «Notiamo i primi segnali di ripresa dell’Egitto classico».

Intanto, sotto l’aspetto più strettamente economico gli imprenditori italiani continuano a credere nel Paese dei Faraoni. È infatti in corso al Cairo un forum di 90 imprese italiane ed egiziane, cinque associazioni imprenditoriali e altrettanti gruppi bancari, che ha l’obiettivo di approfondire le opportunità di business offerte dal mercato egiziano, non solo in termini commerciali ma anche di partnership industriali, nei settori meccanica, energia rinnovabile e infrastrutture.

 

L’iniziativa sarà l’occasione per consolidare il partenariato strategico con l’Egitto in un momento in cui il Paese sta aprendo una nuova fase di crescita e sviluppo.

 

Un Padiglione all’Expo e l’e-learning
Sul fronte turistico continua la strategia promozionale dell’ente del Turismo Egiziano rivolta ai segmenti trade e consumer. Il Paese nordafricano non mancherà di sfruttare la presenza di un proprio padiglione nazionale all’Expo di Milano.

 

Da segnalare anche il lancio di un nuovo programma di formazione digitale (e-learning), che sta riscontrando un notevole successo tra gli agenti di viaggi, come testimonia il grande numero di iscrizioni già totalizzate. Segno tangibile del rinnovato interesse degli operatori verso la destinazione Egitto.

 

Occasioni di promozione da Torino a Luxor
Ad arricchire, infine, le occasioni di promozione sul territorio italiano non bisogna dimenticare la nuova inaugurazione del Museo Egizio di Torino (secondo solo a quello del Cairo per dimensioni e ampiezza dell’offerta espositiva), attualmente al centro di un grande progetto di trasformazione che si concluderà a maggio in concomitanza con l’inizio di Expo.

 

Nel 2015 ricorre inoltre il centodecimo anniversario della scoperta della tomba di Nefertari da parte dell’archeologo italiano Ernesto Schiapparelli. Non solo. In programma anche una serie di celebrazioni in ricordo dell’archeologa ed egittologa francese Christiane Desroches Noblecourt: un riconoscimento doveroso per il grandissimo ruolo da lei svolto nel salvataggio – da parte di un team internazionale di ingegneri e scienziati, supportati dall’Unesco – dei templi nubiani, tra cui il famosissimo Abu Simbel, minacciati dall’inondazione causata dalla costruzione dell’Alta Diga di Assuan.


Apre il maxi-museo di Giza

E poi, seppure in ritardo sui tempi annunciati, la fine del 2015 dovrebbe vedere anche l’inaugurazione del Grande Museo Egizio di Giza. Il ministro egiziano delle Antichità ha annunciato l’inizio della fase finale della costruzione.

 

Il nuovo museo è stato costruito sulla strada Cairo-Alessandria, con vista sulle Piramidi di Giza. Il costo di cinque miliardi di lire egiziane, è stato in buona parte sostenuto dal governo giapponese sotto forma di prestito agevolato da restituire entro dieci anni dalla inaugurazione.

 

Al momento il progetto dà lavoro a 5mila persone e, quando sarà aperto, triplicherà la cifra. E – si pensa e si spera, situazione internazionale permettendo – attirerà un numero altissimo di turisti. Quanto al vecchio museo, quello di piazza Tahrir, rimarrà comunque. La ricchezza archeologica egiziana è talmente... faraonica, che ci sono reperti sufficienti per due mega musei. Anzi, considerando Torino, anche tre.


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