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La rimonta degli Stati Uniti

Speciale Usa&Canada

19-03-2015 NUMERO: 7

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New York - UsaTorna l’amore tra Stati Uniti e Italia. Anche se le mete d’oltreoceano non hanno mai smesso di piacere ai nostri connazionali, lo scorso anno ha fatto registrare un aumento superiore alle aspettative del numero dei turisti provenienti dal nostro Paese. Merito del dollaro debole (attenzione, però, perché il cambio è destinato a diventare sempre meno favorevole; ndr) e di una quantità di collegamenti aerei mai vista prima, ma merito anche di una destinazione che non delude mai, capace com’è di rinnovarsi anno dopo anno.

Attese positive per il 2015
Nel 2014 gli arrivi dall’Italia si sono attestati intorno a quota 950mila, con una crescita a doppia cifra (11%) che fa ben sperare gli addetti ai lavori anche per il 2015. «Gli Stati Uniti continuano a rappresentare una delle mete di lungo raggio preferite dai nostri connazionali. Basti pensare che ogni 65 turisti in arrivo negli Usa producono un posto di lavoro», ha sottolineato Abigail Rupp, console generale Usa a Firenze, intervenendo a Pisa al 18° Showcase Usa-Italy, il workshop annuale organizzato dall’associazione Visit Usa-Italia.


Secondo il Department of Commerce’s Office of Travel and Tourism Industries, dopo due anni in chiaroscuro, «il mercato italiano è cresciuto nell’ultimo anno dell’11%. E anche le previsioni sono positive, perché nei prossimi tre anni ci aspettiamo un’ulteriore crescita del 2-3%».


Ancora lontani i principali mercati europei, come Gran Bretagna, Germania e Francia, attualmente il mercato italiano è il quarto a livello europeo, e il 12° per importanza tra quelli internazionali per gli Stati Uniti: l’obiettivo rimane allora quello del milione di passeggeri.

Italiani big spender
«Il turismo è uno dei settori-chiave dell’economia statunitense, anche dal punto di vista dell’occupazione», ha proseguito il console. Uno dei motivi che inducono all’ottimismo è la capacità di spesa dei turisti italiani, che detengono il primato in Europa con poco meno di 5mila dollari per viaggio. Si tratta di una cifra molto più alta di quella dei viaggiatori di Regno Unito (il 20% in più), Germania e Francia (per entrambe l’8% in più), per giunta aumentata rispetto allo scorso anno dell’8%.

New York sempre in testa

Italiani spendaccioni, quindi, ma che non amano troppo andare alla scoperta di nuove mete secondo i dati di US Commercial Service. La sempreverde New York, infatti, continua ad accaparrarsi la maggior parte dei viaggiatori con oltre il 55% del totale, seguita a buona distanza da California e Florida, che in due arrivano a toccare il 17%. Tra le destinazioni che negli ultimi anni hanno fatto registrare la crescita maggiore, sempre in rapporto agli arrivi di italiani, ci sono invece, Florida Keys, Los Angeles e San Francisco.

I love shopping
Attività preferite dei nostri connazionali in viaggio negli Usa, manco a dirlo, lo shopping, ma senza dimenticare attrazioni come parchi nazionali e monumenti. In crescita anche la durata media del soggiorno, arrivata fino a 14-16 notti nel corso degli ultimi anni, ma il trend indica che è sempre più frequente visitare un solo luogo, anziché fare un tour itinerante. Interessanti anche i dati sulle prenotazioni: se agosto rimane il mese preferito, aumenta la popolarità dei viaggi fai-da-te. Risultato: nel 2013, più o meno un terzo dei viaggiatori si rivolgeva direttamente alle compagnie aeree per il booking, contro il 35% che preferiva non abbandonare il canale tradizionale delle agenzie di viaggi, e il 31% che si serviva delle Olta.

Olga Mazzoni 2015 - Visit Usa Association ItalyL’impegno di Visit Usa
Novità tra gli espositori, budget finalmente in crescita e il successo della campagna webinar rivolta alla travel industry italiana. Olga Mazzoni (nella foto a lato), presidente di Visit Usa Association Italy, ha celebrato nell’edizione appena conclusa dell’annuale showcase il successo di un anno in cui finalmente la tendenza negativa si è invertita e l’ottimismo è tornato a serpeggiare tra gli addetti ai lavori (tra cui 41 partner statunitensi) presenti a Pisa.


«Dopo un 2013 non del tutto positivo, nel 2015 ci avviamo verso una cifra di arrivi fortemente simbolica», ha detto la manager, dopo aver decretato il successo di una due giorni in cui domanda e offerta di viaggi verso gli Stati Uniti si sono confrontati in 1.500 incontri prefissati.


«Tra le novità di questa edizione – ha sottolineato – la presenza degli Stati americani del Vermont, del Colorado e dello Utah, ma anche l’associazione che si occupa della cultura nativa americana – Aianta – e la prima compagnia di crociera nell’associazione Norwegian Cruise Line».


Il 2014 è stato anche il primo anno di webinar, con un format di 60 minuti indirizzato a un centinaio di agenzie per appuntamento. «Abbiamo promosso 124 agenti di viaggi a Usa Ambassador, segnalati come specialisti nel menù sul sito Visitusaita.org, visibile anche dall’utente finale. Gli ambasciatori potranno anche partecipano ai viaggi negli Usa, creati e organizzati dai singoli soci italiani e americani dell’associazione», ha continuato Mazzoni. La conquista del titolo richiede un punteggio di almeno 2mila punti, frequentando 20 lezioni online.


Per il 2015, la campagna webinar è già ai nastri di partenza, con l’ampliamento dell’offerta a 500 agenti per ogni sessione. Per la prossima edizione dello showcase, invece, l’appuntamento è il 7 e 8 marzo 2016 a Torino. Tema in agenda, i Parchi nazionali, di cui ricorre il centenario di fondazione negli Stati Uniti.

Giorgio Maggi

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