Giornale del 24 Marzo 2015

Le Regioni italiane credono ancora nel mercato russo

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24-03-2015 NUMERO: Giornale Online

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Cremlino - Mosca - RussiaAlla meta, ma in ordine sparso. Le Regioni italiane non smettono di credere nel mercato russo, ma le strade scelte per tenere viva la domanda in un Paese in cui il potere d’acquisto è calato del 20-30% non sono tutte uguali. Anche perché sulla programmazione pesa ancora l’incertezza di quali saranno effettivamente i collegamenti aerei nella prossima estate.


Voli in alto mare
Se si escludono le rotte operate dai vettori di linea – Alitalia, Meridiana, Blue Panorama, Aeroflot, Transaero, S7 – è ancora tutto in alto mare per quanto riguarda lo schedule dei voli speciali. Cancellato, ad esempio, il Mosca-Bari che operava da anni, mentre a Verona dove in passato si era arrivati a contare fino a 30 voli alla settimana nei periodi di alta stagione, attualmente le previsioni parlano di soli tre operativi superstiti. In ogni caso, come più volte ribadito da Enit, la macchina della promozione va avanti, e in settimana anche Franceschini sarà a Mosca per presentare il portale verybello.it.

 

E le Regioni che sono state presenti all’edizione 2015 di Mitt, la fiera turistica di Mosca, cosa fanno? Tra ottimismo forzato e reale convinzione, la parola d’ordine è: «Non fermamioci proprio adesso, perché quando le cosa miglioreranno bisogna esserci». E per farlo, c’è chi punta sulla formazione dei propri operatori dell’accoglienza, o sul lancio di nuovi prodotti come il MIice o, addirittura su Expo. Un’entità che, in terra russa, appare però ancora come un vero e proprio oggetto misterioso.

 

Veneto in prima fila
Per anni portabandiera del made in Italy, quando erano in pochi – per non dire nessuno – a credere nelle potenzialità del mercato ex-sovietico, il Veneto anche quest’anno è arrivato a Mitt con un proprio stand autonomo rispetto a quello di Enit e di buona parte delle altre regioni italiane.

 

«Nonostante un calo di un buon 5% negli ultimi 12 mesi – nei due anni precedenti, invece, la crescita era stata superiore al 20% – la nostra continua a essere una strategia che punta sulla qualità, non vogliamo che arrivino da noi masse di turisti russi – ha dichiarato a Mosca Marino Finozzi, assessore al Turismo della Regione Veneto – Per questo siamo stati i primi a presidiare questo mercato, traducendo in cirillico una sezione del nostro portale veneto.eu e, da ultimo, puntando sulla formazione dei nostri operatori».

 

«Quanto all’Expo, noi ci proponiamo come il luogo migliore da cui partire, e in cui stare, mentre si visita la manifestazione, grazie alla qualità delle nostre strutture, alla vicinanza con Milano e con Venezia, e a tutte le bellezze del nostro territorio. A questo proposito, con il workshop “Pedemontana Expo”, in programma a Bassano del Grappa dal 27 al 29 marzo, lanciamo un territorio come quello della Pedemontana veneta che si presta alla perfezione alla domanda di un turismo di qualità, legato ai prodotti tipici e all’enogastronomia, come è quello che richiede il mercato russo».

 

Piemonte, Expo in evidenza
Scommette maggiormente sull’Expo la Regione Piemonte, che per il turismo di Mosca, San Pietroburgo e delle altre maggiori città russe significa soprattutto l’accoppiata sci e shopping. «Per noi il binomio è sempre stato vincente, anche nel 2014 abbiamo tenuto, dopo che nel 2013 avevamo registrato oltre 100mila presenze», ha raccontato durante la fiera moscovita Angelo Feltrin, executive manager della promozione turistica internazionale del Piemonte.

 

«Dal 2015 ci aspettiamo grandi cose, a cominciare dall’apertura dell’Esposizione Universale. A differenza di altri, non abbiamo alzato i prezzi, il che rende una volta di più il Piemonte il luogo ideale per soggiornare e raggiungere la manifestazione, magari con l‘Alta Velocità».

 

In occasione dell’evento, sono stati ideati speciali itinerari e servizi shuttle per portare i visitatori alla scoperta delle eccellenze della regione: dal riso al vino, passando per il cashmere all’oro di Valenza. «Ad Expo – ha proseguito Feltrin – saremo presenti tutti e sei i mesi, ma specialmente nella settimana dal 19 al 24 giugno all’interno del padiglione Italia. Ci potrete trovare, però, anche al cluster del cacao, in quello del vino, nel padiglione del Vaticano e in quello della Cina».

 

Altro appuntamento da non perdere nel 2015 della regione, la riapertura del Museo Egizio, il 1° aprile, con spazi espositivi completamente rinnovati. «Inoltre, nella nuova brochure “Torino City of Events” sono presentati le altre date clou dell’anno». Inizia il 19 aprile l’Ostensione della Sacra Sindone, che sarà nuovamente mostrata al pubblico per le celebrazioni dei 200 anni dalla nascita di San Giovanni Bosco. «E poi il titolo di Capitale Europea dello Sport 2015; da aprile a ottobre Modus Vivendi al Museo Nazionale dell’Automobile; il Torino Jazz Festival; Torino Classic Music; The Best of Italian Opera, Mito Settembre Musica».

 

Mice per la Puglia
«Quest’anno puntiamo sul segmento degli incentive e dei congressi, vogliamo unire il business alla spiritualità legata ai nostri simboli religiosi, come San Nicola o il Santuario di San Michele Arcangelo», ha detto alla platea di giornalisti e buyer russi Rocky Malatesta, responsabile per il mercato russo di Puglia Promozione.

 

«Del resto, siamo presenti su questo mercato dal 2012, quando iniziarono le nostre campagne di comunicazione e ci fu lo storico concerto di Al Bano sulla Piazza Rossa. Adesso vogliamo far conoscere anche la nostra offerta legata al settore Mice, che per la nostra regione rappresenta la seconda tipologia di turismo per importanza».

 

Un settore, quello dei Mice, su cui ha deciso nuovamente di puntare anche Enit, che con Marco Bruschini si occuperà della sua promozione in giro per il mondo. Primo appuntamento, l’Imex di Francoforte.

 

In Sardegna turismo di qualità
Da ultimo, la Sardegna. Con più di 20 operatori accreditati – record tra gli espositori italiani – l’isola punta ancora una volta su un turismo russo di alta qualità, che addirittura per la metà si rivolge a strutture ricettive a 4, 5 stelle e 5 stelle lusso. Obiettivo, il segmento mare, a cui associare sport come golf e vela.

 

Nel 2014, gli arrivi dalla Russia in Sardegna sono stati 34.048 e, con una permanenza media di sette giorni, hanno generato in totale 246.397 presenze, con aumenti rispettivamente del 10,2% e dell’8,6% rispetto al 2013.
www.mitt.ru/ru-RU

Giorgio Maggi

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