Giornale del 27 Marzo 2015

Bmt bacchetta Franceschini: «Non considera gli operatori»

FIERE

27-03-2015 NUMERO: Giornale Online

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Angelo De Negri 2015 - BMTA Bmt 2015, a margine dell’intervento d’apertura del patron Angelo De Negri (nella foto), una battuta “al veleno” sul ministro del Mibact, Dario Franceschini: «Assente qui a Napoli, come del resto è assente nel turismo organizzato in genere: pensare che con la defiscalizzazione a favore dell’hôtellerie si risolvano i problemi del nostro turismo, significa non capire le dinamiche del settore».

 

«Avremmo preferito ben altro approccio – ha proseguito De Negri – ad esempio a favore di noi operatori che siamo i soggetti professionali che portano i turisti negli alberghi italiani e che fanno viaggiare gli italiani, con enormi sacrifici gestionali e operativi. Ci si dimentica che gli operatori devono allestire prodotti, distribuirli, andare all’estero per saggiare i mercati e i trend di viaggio, gestire la formazione professionale per qualificare il personale, e tutto questo a fronte di zero supporti a livello governativo».

 

Bmt 2015, un successo operativo

Con circa 25mila visitatori professionali, oltre 450 espositori e 300 buyer di cui 140 provenienti dai mercati esteri, la Borsa Mediterranea del Turismo, giunta alla sua 19ª edizione, si è confermata il marketplace d’eccellenza per il Centro-Sud Italia.

A parte il ricco programma di seminari che ha analizzato il turismo sostenibile, le nuove frontiere nelle vendite per le agenzie di viaggi, un apprezzato spazio per l’incoming d’eccellenza dei territori e un focus con workshop sul turismo benessere, la Bmt ha dimostrato tutta la maturità di una Borsa B2B che mira alle contrattazioni e a tastare il polso di un turismo italiano che a dispetto di crisi, atti terroristici e tragedie dei cieli, reagisce con dinamismo e con un cauto ottimismo.

«La nostra intuizione, 18 anni fa, era azzeccata – ha sottolineato De Negri – Napoli doveva e poteva avere un luogo d’incontro per il turismo organizzato e le migliaia di colleghi giunti da ogni parte del Centro-Sud Italia dimostrano che avevamo ragione».

«Non siamo mai stati – ha poi aggiunto De Negri con un pizzico di polemica ironia – né saremo mai una vetrina promozionale, ma vogliamo far fare business a operatori e agenti di viaggi. Negli ultimi anni altre fiere hanno mostrato qualche debolezza, ma noi eravamo sicuri che Napoli sarebbe rimasta un riferimento nell’agenda degli operatori. E così è stato. Quest’anno poi abbiamo dovuto rifiutare alcune richieste a espositori last-minute, a riprova di un successo che ci inorgoglisce, perché frutto di un lavoro organizzativo non sempre semplice. La chiave di volta della Bmt delle ultime edizioni è stata quella di renderlo un marketplace sia per l’outgoing che per l’incoming e la presenza di centinaia di buyer esteri mostra chiaramente l’interesse per l’Italia, destinazione d’eccellenza».

A rendere sicuramente appetibile una Borsa come Bmt c’è anche il fattore dei costi, che per De Negri è stato determinante: «Abbiamo sempre mantenuto tariffe espositive “umane”, così come abbiamo sempre investito su sforzi organizzativi che portassero agenti e operatori di altre regioni meridionali a incontrare il mondo dei viaggi qui a Napoli».

Filosofia tariffaria e organizzazione che hanno funzionato anche quest’anno. A completare il successo della fiera, la presenza di spazi delle associazioni di categoria come Astoi e Federviaggio che hanno “sfruttato” la Bmt per incontrare colleghi, confrontare strategie e discutere dei problemi assillanti che incombono sul settore. Su tutti i rapporti con le compagnie aeree, la scarsa offerta aerea sul Sud Italia, solo in parte compensata da operazioni charter (peraltro sempre più dimensionate).

Una Borsa per outgoing e incoming
E sulla bivalenza della Bmt, borsa per outgoing e incoming, è intervenuto anche Maurizio Maddaloni, presidente di Unioncamere Campania, che ha detto a chiare lettere: «La Bmt è cresciuta perché ha saputo inglobare le esigenze del ricettivo. Anche perché Napoli è l’epicentro di un territorio ad alta ricettività turistica, se si pensa a Sorrento ai primi posti nel rating di Trivago e alle eccellenze della Puglia e della Sicilia».

Maddaloni ha poi ricordato che la stessa Campania si posiziona come quanta regione italiana per attività di incoming (tra le più vendute dai t.o. stranieri, preceduta solo da Lazio, Veneto, Toscana e Lombardia). E commentando positivamente la nascita del Convention Bureau Nazionale come primo importante momento di sinergia e aggregazione tra pubblico e privato, dopo anni di immobilismo, ha auspicato la volontà di fare sistema anche in altri ambiti – ad esempio sul territorio – tra le regioni meridionali italiane per riposizionare sempre meglio il brand del Mezzogiorno, del Sud Italia, puntando sulle eccellenze.

E le condizioni ci sono dal momento che proprio la Regione Campania ha recentemente rinnovato, dopo 35 anni, l’assetto legislativo regionale in materia di turismo.
www.bmtnapoli.com

Andrea Lovelock

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