Giornale del 01 Aprile 2015 - sfoglia il giornale

Fatturazione, niente più carta con la Pubblica Amministrazione

ATTUALITA'

01-04-2015 NUMERO: 9

Invia
Caterina ClaudiCarta addio, o quasi (e le foreste ringraziano): il 31 marzo 2015 è scattato l'obbligo di emettere, trasmettere, conservare ed archiviare, esclusivamente in formato elettronico, tutte le operazioni effettuate verso le Amministrazioni Pubbliche. Le quali non potranno più procedere al pagamento, neppure parziale, fino al corretto invio della fattura tramite Pec o intermediario abilitato.


L’Agenzia di Viaggi – in questo tour tra le novità di fisco & co. che possono interessare le adv – per la terza puntata, che riguarda l’obbligo di fatturazione elettronica (dopo “Fisco: cosa cambia per le adv” e “Co.co.pro. addio”), si avvale ancora una volta della collaborazione di Caterina Claudi (nella foto), consulente del lavoro.

La PA nel dettaglio
Il dipartimento delle Finanze – con la circolare n. 1 del 9/3/2015 – fornisce gli ultimi chiarimenti e in particolare specifica nel dettaglio l’elenco dei ministeri (incluse le scuole di ogni ordine e grado), agenzie fiscali ed enti nazionali di previdenza e assistenza sociale, Regioni, Province, Comuni, comunità montane e tutte le amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, le istituzioni universitarie, le Camere di commercio, le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale, il Coni, tutti gli enti pubblici non economici compresi gli ordini professionali, l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni: insomma tutti gli enti della PA verso i quali non sarà più possibile inviare la fattura tradizionale.

Come fare?
Le fatture devono essere generate in formato elettronico e trasmesse, in modo autonomo o attraverso un intermediario abilitato, al Servizio di interscambio. A questo punto la fattura elettronica si considera trasmessa e ricevuta «solo a fronte del rilascio della ricevuta di consegna» da parte del sistema di interscambio (comma 4, articolo 2, DM 55/2013).

Devo conservare la fatture elettroniche?
Sì, c’è l’obbligo di conservazione sostitutiva delle fatture elettroniche, per un periodo di 10 anni. Le fatture devono essere corredate dalle ricevute di presa in carico e accettazione del Sistema di interscambio (SDI), in quanto sono documenti informatici a valore legale e vanno conservate insieme alla fattura. Oltre alle fatture, se l’invio allo SDI avviene a mezzo Pec, anche le ricevute di avvenuta consegna Pec sono da conservare insieme alla fattura.

Numerazione: registri separati?
Sì. Sulla coesistenza tra fatture elettroniche PA e altre fatture, cartacee o elettroniche, la norma prevede e richiede che vengano istituiti registri Iva differenti, e che ciascuno abbia la propria serie di numerazione. Si consiglia di attivare registri Iva separati anche per evitare che la conservazione sostitutiva sia obbligatoria per tutte le fatture e non solo per quelle emesse nei confronti della PA.

Dedicato alle agenzie di viaggi
a) La fattura elettronica dovrà essere emessa esclusivamente per i compensi d’intermediazione (fee/diritti) inviando l’estratto contro riepilogativo (o documento equivalente) relativo ai servizi intermediati, quali le biglietterie o altri servizi, nelle forme usuali (pdf, txt, doc). In quest’ultimo caso, infatti, l’adv agisce in nome e per conto della PA/committente che riceve dal fornitore dei servizi la prestazione di trasporto, alloggio, ecc.


b) Operazioni in regime speciale Iva 74-ter e vendita di servizi singoli (regime Iva ordinario). Le agenzie devono emettere, in formato elettronico, le fatture in regime speciale Iva, ai sensi dell’art. 74-ter, DPR n. 633/72 e per la vendita di servizi singoli in regime Iva ordinario, nei confronti di tutte le Amministrazioni Pubbliche.

Per vedere (o rivedere) il webinar “Fatturazione elettronica e split payment, istruzioni per l’uso” cliccare qui.

Maria Paola Quaglia

Ultimi articoli in ATTUALITA'