Giornale del 01 Aprile 2015 - sfoglia il giornale

Patto tra tour operator per il Kenya

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01-04-2015 NUMERO: 9

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Davide Bomben (Il Diamante), Alessandro Simonetti (African Explorer), Massimo Gallo (Il Diamante) 2015Due storici operatori, da decenni specialisti dell’Africa, uniti per rilanciare il Kenya, quello vero, cioè quello dei safari. Così, come tre amici al ristorante milanese Asola, Alessandro Simonetti, managing director African Explorer, con Davide Bomben e Massimo Gallo, rispettivamente responsabile marketing & Africa e product manager East Africa del t.o. Il Diamante, hanno presentato l’itinerario congiunto “Alla riscoperta del Kenya”.

Aperte le vendite
La proposta, per ora unica, già vendibile e valida per chi visita il Paese per la prima volta o abbinabile a soggiorni mare, è di 9 giorni e 7 notti, con un itinerario che parte dall’Italia e tocca Nairobi, la Riserva Samburu, il laghi Nakuru e Naivasha e la Riserva Masai Mara.


Pensato per far conoscere i diversi tipi di game drive che il Paese può offrire, il tour comprende un safari nella foresta del Samburu Park (piccolo, ma uno dei più belli), uno di tipo lacustre nel Manyara (ricco di ippopotami e coccodrilli) e uno nella savana del Masai Mara. Partenze ogni domenica da Malpensa, Fiumicino e Venezia con voli Qatar Airways; soggiorni nei Simba Lodge, 4 stelle ben posizionati nei parchi; tour in lingua italiana a bordo di 4x4, per minimo due persone massimo sei; quote a partire da 3.035 euro a persona in camera doppia, pensione completa, tasse ingresso ai parchi incluse.
«Stiamo organizzando la presentazione dell’itinerario alle adv», dice Gallo del Diamante che con la product manager di African Explorer, Stefania Zerbi, concentra la forza commerciale sulla vendita di questo nuovo prodotto.

«Il peccato originale»
Tutto nasce dal «peccato originale», come lo chiama Simonetti, del Kenya venduto come destinazione mare: «Esplose, così, negli anni ‘80. Da allora il marketing del trade lo ha sempre visto come destinazione unica, di mare appunto, e anche a basso costo. Con molte agenzie che non sanno vendere il prodotto, perché portare i turisti col volo charter è più facile».


Gli italiani, si sa, sono noti nel mondo per la ricerca delle spiagge, mentre americani e inglesi, tra gli altri, nel Paese dell’East Africa cercano l’esperienza del safari. Il messaggio è chiaro, continua Simonetti: «Vogliamo provare a rilanciare il Kenya a modo nostro. Come noi di African ripetiamo da sempre, il mare è ovunque, ma il vero safari è solo in Kenya. Parliamo, infatti, del Paese che offre il migliore rapporto costo/animale: a parità di spesa, dà la possibilità di vedere molti più animali che altrove in Africa. Ora cerchiamo di cancellare il peccato originale con questa partnership, frutto di un rapporto che è sempre stato splendido».


Gli fa eco Bomben: «Noi, che siamo figli d’arte e di passione, che viviamo di pane e Africa da sempre, non possiamo far morire il Kenya, è una nostra esigenza etica. Questo progetto comune è un investimento strategico, perché con il Kenya Tourist Board faremo l’investimento vero, però è un messaggio». La scelta di un viaggio-safari condiviso tra due dei principali attori ed esperti italiani del turismo in Africa nasce dunque dall’aver riconosciuto filosofia e mission simili. Obiettivo comune: stimolare il mercato agenziale proponendo un safari in Kenya molto vario, completo, ma soprattutto a un prezzo corretto. Per rilanciare una destinazione che ha molto sofferto negli ultimi anni, a ottobre è crollata con la paura di Ebola, ma da gennaio ha ripreso quota.

 

Nella foto: Davide Bomben, Alessandro Simonetti e Massimo Gallo.

www.africanexplorer.com - www.qualitygroup.it/il-diamante

Adriana De Santis

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