Giornale del 08 Aprile 2015 - sfoglia il giornale

Turismo slow in Italia: l’Enit promuove i Treni Storici

ITALIA

08-04-2015 NUMERO: 10

Invia
Fondazione FS - Treni StoriciAnche il Mibact “adotta” il cosiddetto “turismo lento” e affida all’Enit la promozione del primo percorso di Treno Storico lungo la Ferrovia della Val d’Orcia. Il viaggio – che verrà effettuato il prossimo 11 aprile e al quale sono invitati operatori e stampa – intende intervenire concretamente nella promozione del turismo lento (o slow), grazie anche alla collaborazione della Fondazione delle Ferrovie dello Stato Italiane, che ha il compito di preservare, valorizzare e consegnare integro il patrimonio ferroviario italiano alle future generazioni.

 

Il percorso lungo l’antica ferrovia della Val d’Orcia partirà da Siena, Capitale della Cultura Italiana 2015, attraverserà tutta la Val d’Orcia con i suoi meravigliosi paesaggi, farà una sosta a Montalcino, per arrivare infine alla stazione di Monte Antico. Si tratta di un viaggio simbolico e reale, tappa iniziale di una proposta di sensibilizzazione alla radice più autentica della bellezza italiana, accanto a quella delle grandi mete artistiche: la territorialità diffusa e particolare, una geografia di splendore disseminata in tutto il Paese. Un’Italia da attraversare lentamente per godere maggiormente del piacere della conoscenza e dei nostri tesori.

 

La Ferrovia della Val d’Orcia
La Ferrovia della Val d’Orcia è una delle quattro spettacolari linee ferroviarie, costituenti un vero e proprio “museo dinamico” che la Fondazione FS Italiane gestisce e intende valorizzare, con il supporto di FS Italiane, Rete Ferroviaria Italiana e Trenitalia, nell’ambito del progetto «Binari senza tempo».

 

Lunga 51 km, è stata chiusa al servizio viaggiatori regolare nel 1994, ma è sempre rimasta attiva per treni speciali, a trazione diesel o a vapore, risultando la tratta italiana più percorsa da rotabili storici. Si snoda attraverso il paesaggio della Val d’Orcia e delle Crete senesi, attraversando zone a elevato interesse turistico come Montalcino o le pendici del Monte Amiata. Il territorio, poco antropizzato, è noto, tra le altre attrattive, per le diverse fonti termali e per le pregiate coltivazioni di uva che danno il celebre “Brunello di Montalcino”. La linea fu aperta nel 1872 per assicurare il collegamento diretto tra Siena e Grosseto prima della realizzazione della più veloce e breve tratta passante per Buonconvento, aperta solo nel 1927.
www.enit.it


Ultimi articoli in ITALIA