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Cuba apre sempre di più le porte. E arriva Airbnb

DESTINAZIONI

09-04-2015 NUMERO: 10

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CubaDa quando è iniziata la svolta distensiva tra Cuba e Usa ogni giorno ci sono novità che riguardano l’isola caraibica. È di questi giorni la dichiarazione di un funzionario dell’amministrazione statunitense (citato dalla Cnn) riguardo al fatto che gli Usa potrebbero presto togliere l’Isla Grande dalla lista nera dei Paesi che sponsorizzano il terrorismo. È probabile che entro uno o due giorni il dipartimento di Stato presenti la relativa richiesta al governo; il congresso avrà poi 45 giorni di tempo per approvare la decisione.

 

L’altra novità riguarda invece l’aspetto turistico: sull’isola è “approdato” Airbnb, popolare servizio di home-rental online, che d’ora in poi permetterà ai viaggiatori americani di prenotare sistemazioni di privati a Cuba-

 

La compagnia ha inviato squadre di rappresentanti per tre mesi per contattare i proprietari setacciando più di 1.000 abitazioni, delle quali il 40% a L’Avana e il resto in destinazioni turistiche come Cienfuegos, a poche ore di distanza sulla costa meridionale.

 

«Riteniamo che Cuba possa diventare uno dei più grandi mercati di Airbnb in America Latina – ha dichiarato il direttore regionale Kay Kuehne – In fondo ci colleghiamo a una cultura di microimpresa già esistente sull’isola. I piccoli proprietari di camere, appartamenti o “casas particulares” hanno fatto per decenni quello che noi abbiamo iniziato a fare sette anni fa. E che ora faremo anche qui».

 

Finora il grande inconveniente per il settore alberghiero cubano privato era rappresentato dal basso tasso di penetrazione di internet e dal malfunzionamento del sistema telefonico. E mentre decine di siti web come TripAdvisor fanno solo intermediazione (annunci di alloggi con numeri di telefono o indirizzi e-mail dei proprietari), Airbnb effettuerà direttamente prenotazioni online bypassando i problemi di connessione locali. Come del resto fa in più di 190 Paesi.


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