Giornale del 14 Aprile 2015

Treni storici: il Mibact sostiene il ‘museo dinamico’

ITALIA

14-04-2015 NUMERO: Giornale Online

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Fondazione FS - Treni Storici«Un grande passo avanti per la difesa dell’ambiente», ha affermato il ministro del Mibact, Dario Franceschini, in occasione della sottoscrizione del documento – insieme al presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi – grazie al quale il piano paesaggistico toscano (il cosiddetto Pit), dopo lunghe polemiche, è diventato operativo.

 

La sigla è stata posta a Siena, nella stazione ferroviaria, sabato 11 aprile in occasione dell’adesione del Mibact al progetto della Fondazione Fs Italiane dedicato alle stazioni abbandonate e ai treni storici restaurati con l’obiettivo di riscoprire il paesaggio italiano: tempo di due sorrisi a favore di stampa e fotografi e alle 11,30 è partito, dal binario 1, il treno storico direzione Asciano-Torrenieri/Montalcino-Monte Antico.

 

Questa linea, denominata la “Ferrovia della Val d’Orcia”, è una delle quattro tratte ferroviarie costituenti un vero e proprio “museo dinamico” che la Fondazione FS Italiane gestisce e intende valorizzare, con il supporto di FS Italiane, RFI e Trenitalia, (nell’ambito del progetto “Binari senza tempo”) e, da pochi giorni, anche insieme al Mibact che ne condivide le grandi potenzialità di attrazione turistica.

 

Lunga 51 km, la ferrovia nel territorio senese è stata chiusa al servizio viaggiatori regolare nel 1994, ma è sempre rimasta attiva per treni speciali, a trazione diesel o a vapore, risultando la tratta italiana più percorsa da rotabili storici. Si snoda attraverso l’incomparabile paesaggio della Val d’Orcia e delle Crete senesi, attraversando zone a elevato interesse turistico come Montalcino o le pendici del Monte Amiata.

Oltre alla “Ferrovia della Val d’Orcia” le altre tre linee prescelte sono la “Ferrovia del Lago” da Palazzolo sull’Oglio a Paratico/Sarnico sulle rive del Lago d’Iseo; la “Ferrovia del Parco”, da Sulmona a Castel di Sangro (è la seconda ferrovia più alta d’Italia – dopo il Brennero – passando per Roccaraso e i boschi della Majella); la “Ferrovia dei Templi”, da Agrigento Bassa a Porto Empedocle, tra i Templi della Magna Grecia, Patrimonio Unesco.

 

Rete Ferroviaria Italiana, socio fondatore della Fondazione FS Italiana, garantirà, in regime di economia, la manutenzione delle quattro linee turistiche per consentire il transito di convogli a bassa velocità e far rivivere emozioni e ritmi di altri tempi. Sui binari correranno affascinanti treni composti da rotabili storici della Fondazione FS Italiane, che viaggeranno a calendario e che potranno anche essere noleggiati per gite “su misura”. Quanto ai mezzi che condurranno i visitatori tra il verde, l’arte e la bellezza del nostro Paese verranno utilizzate locomotive a vapore, carrozze in legno primi ‘900, “littorine”.

 

L’agenzia di viaggi Visione del Mondo di Siena organizza tour a bordo dei treni d'antan sulla tratta della Val d'Orcia legandoli a manifestazioni, fiere e mercati nella zona delle Crete senesi.
www.fondazionefs.it - www.beniculturali.it - www.visionedelmondo.com


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