Giornale del 16 Aprile 2015 - Speciale WTM Latin America 2015 - sfoglia il giornale

Viaggio esperenziale in terra siciliana

ITALIA

16-04-2015 NUMERO: 11

Invia
Cleo Li Calzi 2015 - SiciliaVivere l’esperienza Sicilia non solo come viaggio tra bellezze e monumenti, ma anche per ritrovarsi immersi nella natura, integrarsi nella dimensione dei borghi, godere dell’ospitalità della gente, gustare i piatti della tradizione: punta sul turismo cosiddetto “relazionale” Cleo Li Calzi (nella foto), assessore regionale al turismo, sport e spettacolo della Regione Siciliana, che spiega: «Oggi rappresenta la terza colonna portante del sistema turistico italiano, dopo il turismo delle città d’arte e quello balneare/montano, anche in ragione delle nuove modalità di accoglienza legate all’albergo diffuso e al turismo residenziale».


L’assessore evidenzia come – oltre al turismo generato dai molti siti materiali e immateriali riconosciuti dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità – si stiano concretizzando nuove opportunità per tour culturali di grande originalità: «Basti pensare alle strade degli scrittori, itinerari che guidano la scoperta dell’isola attraverso luoghi e realtà amate da autori quali Sciascia, Pirandello, Camilleri. A ciò si aggiungono altri itinerari di pregio come quelli naturalistici e religiosi che interessano il parco dei Nebrodi, delle Madonie, i monti Sicani, gli Iblei e le interazioni con i luoghi di culto e le feste religiose».

Scuole e migranti
Obiettivo dell’assessorato è anche la promozione del turismo scolastico, per il quale sono già stati attivati rapporti con il ministero dell’Istruzione. «Vogliamo spingere anche le isole minori o località che possono offrire interpretazioni innovative e culturalmente significative: ad esempio Lampedusa, oltre l’aspetto naturalistico, offre l’opportunità di entrare in contatto con la realtà degli emigrati. Anche Mazara del Vallo, con il 50% dei residenti di origine magrebina, propone un’ottica interessante per capire la concretizzazione di una convivenza pacifica. E ancora: la focalizzazione sullo street food, per illustrare ai ragazzi come nasce la cultura del cibo», spiega Li Calzi.


Le notti dei musei
Ma le iniziative e i progetti per mettere a sistema la filiera («il turismo è l’unico segmento del pil che cresce non solo come ricettività, ma anche come sviluppo dell’economia manifatturiera, commerciale, agroalimentare») non finiscono qui: «Abbiamo avviato un progetto di sistemazione dei musei; in particolare quelli nelle località marine d’estate rimarranno aperti anche di notte, in modo da coniugare il concetto di balneazione con quello di cultura – afferma l’assessore regionale – Altro segmento che stiamo facendo crescere è il turismo sportivo: sia quello legato ai grandi eventi sia quello che fa vivere il territorio, come ad esempio il turismo equestre. Inoltre abbiamo lanciato un bando per tour operator per strutturare percorsi naturalistico-religiosi come la Francigena del sud, la Palermo-Agrigento, il sud-est della Sicilia».


E conclude: «Stiamo portando t.o. internazionali nei territori, affinché li conoscano. Non dobbiamo comunicare la Sicilia, le immagini le conoscono tutti: dobbiamo farla vivere».

http://pti.regione.sicilia.it

Maria Paola Quaglia

Ultimi articoli in ITALIA