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Il Brasile se la gioca

Speciale WTM Latin America

16-04-2015 NUMERO: 11

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Vicente Neto - EmbraturIl conto alla rovescia è iniziato. All’inaugurazione dei prossimi Giochi Olimpici e Paralimpici – terzo evento di carattere mondiale che si svolge in Brasile dopo i Mondiali di calcio dello scorso anno e la Giornata Mondiale della Gioventù del 2013 – mancano ormai meno di 500 giorni e l’appuntamento è di quelli da non sbagliare.


Per la prossima estate, infatti, sono attesi a Rio de Janeiro circa 400mila visitatori internazionali che troveranno ad accoglierli un Paese che sta facendo di tutto per presentarsi pronto all’appuntamento, magari evitando stavolta il vespaio sulla carenza di infrastrutture e stadi che si verificò lo scorso anno prima dell’apertura della Fifa World Cup.

Lo sport contro gli stereotipi
È cosi che Embratur, l’Instituto Brasileiro de Turismo, ha deciso di aggiornare la campagna Goal to Brasil, lanciato lo scorso anno in 17 Paesi per promuovere il Mundial. «Il format verrà ripensato con un focus sulle Olimpiadi del 2016», ha detto poche settimane fa Vicente Neto (nella foto), presidente di Embratur. «La nuova campagna  – ha anticipato – vedrà la partecipazione di numerosi atleti olimpici e paraolimpici, del passato e del presente, che inviteranno a visitare il Brasile. Per la prima volta, verrà lanciata in occasione dei Giochi Panamericani di Toronto del prossimo luglio. La nostra sfida è di arrivare a superare quota 400mila turisti stranieri, prolungandone la permanenza in giro per il Paese, magari fino allo svolgimento dei Giochi Paralimpici».


Proprio lo sport, infatti, è uno dei cavalli di battaglia della promozione del Brasile all’estero, pensata per dare della nazione un’immagine diversa dai soliti stereotipi: «L’immagine che vogliamo dare è quella di un Paese continentale, ospitale, innovativo e pieno di attrazioni e prodotti turistici».

Le partite in sette stadi
Non c’è solo la Cidade Maravilhosa. Durante l’estate 2016, saranno sette gli stadi in cui si disputeranno le partite di calcio maschile e femminile dei Giochi Olimpici. Oltre a Rio, i match si giocheranno infatti a Belo Horizonte, Brasília, Manaus, Salvador e São Paulo, toccando in tutto sei città – tutte già sedi di partite della Coppa del Mondo 2014 – e sette stadi.

Cinque regioni al banco di prova
In questo modo, diventano cinque le regioni brasiliane che potranno beneficiare dei flussi dei viaggiatori in arrivo. «È importante per la promozione del Brasile, ampliare la gamma di destinazioni da visitare durante i Giochi Olimpici. Tutte le città scelte hanno già dimostrato, durante la Coppa del Mondo, la loro capacità di accogliere numerosi visitatori, offrendo una varietà culturale e tantissimi prodotti tipici brasiliani», ha proseguito Neto.

La grande famiglia olimpica
Meno tifosi, più appassionati di sport. Secondo Embratur, con i Giochi Olimpici non si ripeterà quanto accaduto durante i Mondiali di calcio, quando gli stadi furono invasi da gruppi di supporter a dir poco rumorosi.


«La tradizione dei Giochi Olimpici è quella di atleti, allenatori e spettatori che insieme formano una grande famiglia chiamata per l’appunto famiglia olimpica». Per quanto riguarda la loro provenienza, «i Paesi che per tradizione vincono molte medaglie come Stati Uniti, Canada, Russia e Cina, faranno sicuramente sentire la loro presenza anche in termini di flussi turistici. Ma ci aspettiamo molti arrivi anche dagli altri Paesi dell’America Latina e dell’America del Sud».

Obiettivo: destagionalizzare
Grande varietà anche se si guarda alle mete che potranno essere visitate, non solo durante il mese dei Giochi, ma più in generale durante tutto l’anno. Obiettivo, quindi, destagionalizzare gli arrivi potendo contare su un’offerta turistica estremamanete variegata: «Solo per fare qualche esempio, il periodo ideale per visitare il Nordeste va da gennaio a dicembre. Stesso discorso vale per gli itinerari ecoturistici in una delle molte regioni brasiliane che si prestano a questa tipologia di vacanza, o per lo stesso turismo religioso, che negli ultimi anni è in grande ascesa».


E poi, bisogna puntare a fidelizzare chi arriva, soprattutto se è la prima volta. «Ci aspettiamo che accada come l’anno scorso durante i Mondiali, quando il 95% dei nuovi tifosi arrivati in occasione della Coppa del Mondo, dichiararono di voler ritornare in Brasile una seconda volta», ha concluso il presidente di Embratur.

G.M.

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