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Turchi e arabi all’arrembaggio del Brasile

Speciale WTM Latin America

16-04-2015 NUMERO: 11

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Bahiana - Brasilell lavoro da fare sicuramente non manca. I brasiliani che viaggiano sono sempre di più, ma nei prossimi anni la cara e vecchia Europa rischia seriamente di vedersi rubare importanti quote di mercato di incoming non dai propri tradizionali avversari sul mercato verdeoro – Sud e Nord America – ma da Paesi come la Turchia e gli Emirati Arabi.


Se l’Europa continua a essere in testa alle preferenze dei brasiliani quando si tratta di attraversare l’Oceano (nel 2012 sono stati 5.810.000 i passeggeri brasiliani da e per il Vecchio Continente, contro i 5.760.000 e 4.450.000 da e per il Sud e il Nord America), Istanbul e i Paesi del Golfo stanno rapidamente riducendo la distanza attraverso massicce campagne di promozione, intelligenti politiche turistiche (basti pensare ai film e alle novelas brasiliane girate sulla Costa turchese) e una quantità di collegamenti aerei davvero da fare invidia.


Istanbul in prima fila
Non a caso, tra i Paesi presenti in forze alla prossima edizione di Wtm Latin America figura proprio la Turchia, affiancata quest’anno da una presenza istituzionale come la Camera di Commercio di Istanbul.


«Nel 2013 abbiamo visto un aumento del 12% dei turisti che hanno visitato la città, una crescita che riflette quello che ha interessato la Turchia, che dal 2008 ha registrato un più 33%», dice Ibrahim Çaglar, president of the executive board della Istanbul Chamber of Commerce.

Il Golfo come hub
Altra area geografica da tenere d’occhio sarà quella di Dubai e Abu Dhabi che, con i rispettivi stand, si propongono al mercato brasiliano non solo come destinazioni da visitare, ma anche se non soprattutto come hub in grado di collegare i viaggiatori provenienti da America Latina e Cina. Lo scorso anno, infatti, complice la fase finale dei Mondiali di Calcio, il numero di turisti mediorientali arrivati nel “continente verde” è aumentato di quasi il 30%.

Avanza l’Africa
Infine, l’Africa arriverà a San Paolo sia con le destinazioni del Nord del continente (Marocco e Tunisia) che con quelle più esotiche (Seychelles, Madagascar e Etiopia), mentre i Paesi della zona subsahariana – Botswana, Zimbabwe, Mozambico e Namibia – si presenteranno per la prima volta alla rassegna. Capitolo a parte, il Sudafrica, da anni considerata una delle mete preferite dal pubblico brasiliano, attratto sia dai safari che dai corsi di lingua.

Copacabana - Rio de Janeiro - BrasileItalia al terzo posto
I turisti verdeoro in Italia sono in tutto circa 900mila e, a giudicare dagli ultimi dati disponibili risalenti al 2013, preferiscono la Toscana e il Veneto (rispettivamente con un market share del 22,8 e del 21%). Poi le altre, Lazio (19,4%) e Lombardia (18,7%), a completare il poker delle mete preferite dai viaggiatori brasiliani quando arrivano dalle nostre parti.


Il nostro Paese è al terzo posto a livello europeo per flussi turistici dal Brasile, dietro solo a Portogallo e Francia: un buon risultato che poggia più sulla “naturale” bellezza della penisola piuttosto che su strategie mirate. Eppure, l’amore dei brasiliani nei nostri confronti continua a crescere.


Secondo TripAdvisor Brasile, ad esempio, l’Italia è la prima destinazione su cui vengono cercate informazioni: 211.814 contatti, contro i 154.444 della Francia e i 111.492 del Portogallo. Un’altra indagine, questa volta commissionata dall’Enit su un campione di agenzie di viaggio e tour operator locali (in Brasile sono circa 1400 le adv e 60 i t.o. che commercializzano il prodotto italiano), ha mostrato come l’Italia continui a essere la destinazione più ricercata da tutte le generazioni, con una netta preferenza per la visita alle città d’arte sulla cosiddetta Golden Route – Milano, Venezia, Firenze, Roma e Napoli – anche se negli ultimi tempi si è registrato un crescente interesse verso mete alternative, come Puglia, Emilia Romagna, Umbria e Basilicata. Ma attenzione, perché gli operatori brasiliani, in possesso di una consolidata esperienza nella promozione della destinazione Europa, sono alla costante ricerca di prodotti nuovi, nuove destinazioni e nuovi target.

G.M.

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