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Turismo natura in Italia, sfiorati i 12 miliardi di fatturato

ITALIA

16-04-2015 NUMERO: 11

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TrekkingQuasi 12 miliardi di fatturato e, per la prima volta, più di 102 milioni di presenze: sono i dati eclatanti del turismo natura italiano 2014 emersi dal XXII Rapporto nazionale su questo segmento presentato a Lanciano nel corso dell’edizione 2015 di Ecotur, la Borsa internazionale del turismo natura promossa da Confesercenti con la partecipazione di 50 tour operator provenienti da 14 diversi Paesi europei.

 

Il Rapporto – che Enit, Istat, Osservatorio Ecotur e Università dell’Aquila hanno redatto con il coordinamento scientifico del docente universitario Tommaso Paolini – ha dunque certificato la valenza economica del settore. Numeri che evidenziano ritmi di crescita costanti anche negli anni della crisi del settore: nel 2007, primo anno della crisi, le presenze totali erano di poco superiori ai 94 milioni e il fatturato arrivava a 9,8 miliardi.

 

I ‘nuovi’ turisti natura
La crescita di questi anni è anche merito di una nuova categoria di turisti natura, fra i quali – secondo il Rapporto presentato a Ecotur – è forte la presenza di laureati (38%) e diplomati (49%), di giovani coppie e famiglie under 60 (52%), con una capacità di spesa media (48%) e alta (16%) e sempre più interessati alle nuove attività sportive più in voga, come il biking, che si conferma per il secondo rilevamento consecutivo il vero traino del settore (29% delle preferenze), seguito da trekking (25%), escursionismo (24%), sci (12%), animal watching (8%) e altri sport.

 

Il consolidamento del settore è dimostrato anche dalla permanenza media dei turisti: nel 2014 è cresciuto il numero di weekend (dal 24 al 26%), di weekend lunghi (dal 12 al 31%) e di vacanze settimanali (dal 10 al 13%) a discapito delle gite “mordi e fuggi” in giornata, scese dal 47 al 33%. Ed è cresciuto il numero dei turisti provenienti da fuori regione: se nel 2010 il 52,7% dei turisti era di area regionale e il 29,7% proveniva da altre regioni, nel 2014 le percentuali si sono avvicinate sensibilmente, con il 46% di provenienza dalle zone limitrofe e il 37% da territori oltre i confini regionali.

 

Il boom dei parchi costieri
Una delle principali novità del 2014 è la performance dei parchi costieri. Nella top ten delle aree protette più richieste dai turisti italiani presso i tour operator, infatti, entrano tre parchi costieri: le Cinque Terre, il Circeo e l’Arcipelago Toscano. La classifica è comunque guidata dal Parco nazionale d’Abruzzo (30%) seguito, in ordine, da Gran Paradiso (21%), Dolomiti Bellunesi (20%), Cinque Terre (16%), Stelvio (15%), Circeo (7%), Foreste Casentinesi (6%), Arcipelago Toscano (5%) e Gran Sasso Laga (3%).

 

Se si guarda il panorama dei turisti stranieri invece la classifica vede in testa le Dolomiti Bellunesi (20,1%), seguite dai parchi nazionali delle Cinque Terre (14,4%), dello Stelvio (11,7%), Arcipelago Toscano (10,2%), Appennino Tosco-Emiliano (8,6%), Abruzzo (7%), Gargano (6,1%), Gran Paradiso (6,1%), Cilento (2,9%), Gran Sasso (2,5%).

 

Se il 2014 si è chiuso con numeri molto positivi per il turismo natura, anche le previsioni per il 2015 sono ottimistiche: il 58% dei t.o. nazionali ed europei prevede infatti un incremento della domanda a fronte di un 42% che prevede una domanda stabile.
www.infiera-ecotur.it


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