Giornale del 19 Maggio 2015

Albergatori:«Turismo al palo,basta con tasse e burocrazia»

OSPITALITA'

19-05-2015 NUMERO: Giornale Online

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Hotel - conciergeIl turismo assomiglia sempre più a un aereo strapieno pronto a decollare sulla pista, ma senza carburante e senza pilota. Alla 65ª assemblea nazionale di Federalberghi, svoltasi lo scorso fine settimana sul Lago di Como, è stata proposta l’impietosa analisi degli albergatori sullo stato di salute del comparto, che ha subito il crollo, o quasi, degli italiani nel periodo marzo-aprile con un -3,4% contro un’irrisoria crescita degli stranieri (+0,4%). A questi preoccupanti dati si deve aggiungere il decremento negli addetti: 222mila gli occupati (di cui 60mila stranieri), pari a un -4,3%.

 

Bocca: «Occorrono interventi d’urgenza»
Questa battuta d’arresto registratasi su tutti i fronti, assottiglia ulteriormente il giro d’affari delle strutture ricettive. «Occorre dunque intervenire con urgenza – ha quindi ammonito il presidente della federazione, Bernabò Bocca – con misure che riguardino l’estensione della deduzione della base imponibile Irap introdotta dalla Legge di Stabilità anche con riferimento ai contratti di lavoro stagionali e la revisione della nuova assicurazione sociale per l’impiego, Naspi, che nella sua attuale formulazione comporta una drastica riduzione della copertura assicurativa per i lavoratori, soprattutto quelli impiegati nella stagione estiva».

 

Bocca non ha nascosto la delusione per questo avvio di stagione nel quale gli albergatori avevano riposto molte aspettative dopo il relativo rasserenamento del quadro economico generale. E alla delusione si aggiunge la preoccupazione per una serie di fattori strategici, come lo stallo dell’Enit, l’immobilismo delle autorità preposte a fronteggiare l’abusivismo e il mercato online senza regole.

 

«Il nuovo statuto dell’Enit, alla cui elaborazione si era lavorato per diversi mesi, sembra essere stato bocciato dalla Corte dei Conti – ha evidenziato Bocca – Ciò significa che ci attendono ulteriori mesi di stallo, proprio nel momento in cui sarebbe stata maggiormente necessaria un’efficace azione promozionale. Noi siamo i primi a sostenere la necessità di un ente di promozione forte e indipendente, ma – a fronte di certi segnali – non possiamo non considerare seriamente l’opzione che ne propone un più stretto collegamento con Ice».

 

Bocca ha poi contestato l’introduzione dell’imposta di soggiorno e chiesto un sistema con meno tasse e meno burocrazia, oltre a un’urgente azione contro l’abusivismo e l’adozione di paletti nei confronti del mercato online per garantire le imprese e i consumatori.

 

È ormai insostenibile, ha poi aggiunto esplicitamente il presidente di Federalberghi, il peso della tassazione sugli immobili: la federazione ha stimato che gli alberghi italiani, nel 2014, hanno pagato 893 milioni di euro tra Imu e Tasi; a questo si devono aggiungere gli effetti frenanti dovuti ai tempi di rilascio dei visti turistici e le limitazioni nell’utilizzo del contante, che allontanano dal mercato italiano ingenti flussi turistici esteri a favore di competitor molto più attrattivi.

 

Nel suo intervento, Andrea Babbi, direttore generale Enit, ha poi sottolineato l’importanza di avere un ente nazionale «dotato di una rete estera che funzioni e abbia le armi per promuovere veramente l’Italia, come rimane indispensabile e fondamentale un’alleanza e una collaborazione con le Regioni e le organizzazioni di categoria delle imprese turistiche».

 

L’impatto dell’Expo e del Giubileo sul turismo
Nel corso dell’assemblea è stato analizzato anche l’impatto degli eventi come l’Expo e il Giubileo sul comparto turistico, e Piero Galli, direttore Gestione Evento Expo 2015, ha confermato come un grande evento determini «oltre alla realizzazione di importanti infrastrutture, un accrescimento di arrivi e presenze turistiche, ma soprattutto un’amplificazione straordinaria della visibilità del Paese e di quanto e cosa l’Italia offra ai visitatori».

 

Anche Monsignor Liberio Andreatta, amministratore delegato dell’Opera Romana Pellegrinaggi, ha dato una rilevante importanza all’impatto dei grandi avvenimenti inquadrando il tema del Giubileo come «l’evento degli eventi. Ma quello che alle volte occorre sia per i grandi sia per i piccoli eventi – ha aggiunto – è un coordinamento antecedente qualsiasi manifestazione per ottimizzarne la riuscita».

 

Lo stesso Bocca ha ribadito come un grande evento sia «importante per lo sviluppo dell’immagine del Paese che lo ospita e delle infrastrutture che si realizzano, ma c’è anche la rilevanza del piccolo evento, bello per la ricchezza immediata che crea sul territorio».

 

E lo studio presentato dal Ciset/Cà Foscari in collaborazione con il Centro Formazione Management del Terziario, che ha analizzato eventi come il Giubileo del 2000, Genova Capitale della Cultura Europea del 2004 e le Olimpiadi Invernali di Torino del 2006, ha messo in evidenza come esista un effetto moltiplicatore di grande rilevanza economica: per un euro investito in ristrutturazioni e costruzioni di nuove opere, si sono generati 1,4 euro di risorse per il sistema economico.
www.federalberghi.it

Andrea Lovelock

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