Giornale del 20 Maggio 2015 - Speciale Expo - sfoglia il giornale

Tutti i riflettori su Philly

DESTINAZIONI

20-05-2015 NUMERO: 16

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«Philadelphia è una destinazione sotto i riflettori del mondo intero», dichiara convinto Massimo Loquenzi, rappresentante in Italia del Philadelphia Convention and Visitors Bureau, appena rientrato dopo un tour di attività promozionali nella città americana. «Innanzi tutto – prosegue – per la visita di Papa Francesco programmata per il 26 e 27 settembre a chiusura dell’Incontro Mondiale delle Famiglie. In secondo luogo per la Convention del Partito Democratico che si terrà in città dal 25 al 28 luglio 2016 e in quella sede sarà scelto il candidato alla Casa Bianca». A questo proposito Loquenzi non ha dubbi sul fatto che si tratterà di Hillary Clinton.


Tornando a quella che viene chiamata affettuosamente Philly, è indubbio che si tratti di una città di grande appeal e non a caso è stata citata in un articolo del New York Times in terza posizione (dopo la Milano di Expo e la Cuba del disgelo) tra i 52 luoghi da visitare nel 2015. I motivi? Sono tanti, molti dei quali legati alla realizzazione di attività urbane all’aperto. Ad esempio Dilworth Park, un tempo orribile lastra di cemento adiacente al Municipio, ha riaperto lo scorso autunno come un’oasi pedonale verde, con una pista di pattinaggio sul ghiaccio e una caffetteria. Inoltre la città è stata dotata di installazioni artistiche, mini parchi e birrerie all’aperto e lungo il fiume Delaware è stato realizzato lo Spruce Street Harbor Park completo di amache, lanterne e bar galleggiante con tanto di lezioni di yoga gratuite.


Molte le attrazioni tra cui l’Historic District, per respirare la storia degli Stati Uniti, e la residenza del primo Presidente. Quindi tappa gastronomica al Reading Terminal Market, antico mercato al coperto dove assaggiare prelibatezze come la Philly Cheesesteak, panino a base di bistecca, formaggio e verdure caramellate e le alte torte angel preparate dagli Amish.


Infine, per chi si recasse a Philly entro il 13 settembre, imperdibile la mostra “Discovering the Impressionists” dove si scopre che, se non fosse stato per Paul Durand-Ruel – imprenditore e mecenate – Monet, Renoir, Manet, Degas avrebbero rischiato di restare sconosciuti. Forse neanche illustri.

 

AmishTorna il programma Sell & Discover Philaldephia

Dopo il successo dello scorso anno, riparte il programma Sell & Discover Philaldephia. Il nuovo programma avrà come protagonisti i sei Philadelphia Experts (adv che hanno frequentato l’apposito corso di formazione online) che venderanno il maggior numero di notti nella città entro il 30 giugno (per partenze anche successive) attraverso i t.o. partner. Potranno così partecipare a un interessante fam trip che li porterà alla scoperta di Philadelphia e della contea Amish che si svolgerà il prossimo autunno 2015, organizzato in collaborazione con airberlin, American Airlines, Hotel Sheraton Philadelphia Downtown, Hotel Amish View Inn Lancaster.

 

MuralesUn tour tra i murales

È insolito ma ne vale la pena. Parliamo di un tour tra i murales di Philadelphia, un aspetto che ormai coinvolge circa 15 mila turisti l’anno. Mural Arts Program è un vero programma artistico e sociale che in 30 anni ha assunto proporzioni enormi, con il coinvolgimento di persone con disagi sociali, carcerati e disabili psichici. Ogni anno il programma mette in campo un centinaio di nuovi murales coinvolgendo 10mila persone di cui mille giovanissimi e 150 artisti. L’impatto sulla città è molto importante, sia nell’abbassamento del tasso criminalità sia nel turismo. L’operazione è supportata da investimenti pubblici ma soprattutto si basa su donazioni private.


Nella foto in alto: “Ballo a Bougival” di Pierre-Auguste Renoir.


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