Giornale del 21 Maggio 2015 - Speciale Focus Sardegna - sfoglia il giornale

Le associazioni di categoria al governo: ‘Riforma Enit subito’

ITALIA

21-05-2015 NUMERO: 16

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Dopo la lettera di tutti i dipendenti Enit di qualche giorno fa, stavolta sono le tre associazioni di categoria a puntare il dito sullo sconcertante stallo dell’Enit, prendere carta e penna e scrivere al governo. E lo fanno con una nota congiunta, quasi a enfatizzare la gravità della situazione.

 

Nel comunicato stampa condiviso i tre presidenti Luca Patanè, Renzo Iorio e Claudio Albonetti evidenziano che “le imprese e le filiere produttive del turismo italiano sono fortemente preoccupate dal protrarsi estenuante del percorso evolutivo voluto per Enit. A un anno dal commissariamento dell’Ente, la nuova configurazione non riesce a concretizzarsi e forzatamente il supporto di comunicazione e promozione all’estero della destinazione Paese latita. Ne è esempio lampante la situazione di Expo Milano, che registra visitatori principalmente italiani e alberghi vuoti al 50%, con una notorietà dell’evento sui principali mercati stranieri ancora estremamente bassa”.

 

Nella denuncia delle tre sigle viene anche sottolineato come “un settore centrale per le prospettive di crescita economica e di impiego dell’Italia come il comparto del turismo non può continuare a essere lasciato senza un supporto strutturato che tenga il passo dei nostri Paesi concorrenti, Francia e Spagna in testa”.

 

‘Il fattore tempo è determinante’
Le tre associazioni di categoria chiedono pertanto “un chiaro impegno del governo a dirimere la questione e accelerare i tempi, ivi compreso il recepire le indicazioni in merito al rappresentante delle imprese in seno al consiglio di amministrazione dell’Enit, non ancora richieste dal ministro Franceschini. Per contro – se la visione del governo è quella di un nuovo soggetto unitario di promozione globale dell’attività produttiva e dell’attrattività Paese – le imprese del turismo italiano sono pronte a dare il proprio fattivo contributo di esperienza e competenza a un tavolo di lavoro ristretto da convocare al più presto: in un mercato globale così competitivo il fattore tempo è determinante, così come la chiarezza di strategia e la capacità di comunicarla sui mercati».

 

La nota si conclude ricordando al governo che “il sistema del turismo italiano, le sue imprese, i suoi lavoratori e le prospettive per poter creare altre imprese e altro lavoro non possono aspettare oltre: continuare ad attendere e rinviare diventerebbe una chiara responsabilità politica”.
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