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travel ID Academy: scadenze fiscali, il punto per le adv

ATTUALITA'

21-05-2015 NUMERO: 16

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Caterina Claudi - consulente fiscalePeriodo decisamente complicato per le imprese di viaggi come per buona parte dei contribuenti italiani: parte da oggi fino a luglio un calendario di scadenze fiscali che è stato oggetto della nostra travel ID Academy di martedì 19 maggio, con una dettagliata illustrazione a cura dell’ospite Caterina Claudi (nella foto), consulente del lavoro ed esperta in materia di imprese turistiche.

 

«La data clou è innanzitutto il 16 giugno, prima scadenza per il versamento delle imposte Irpef, Ires, Iva rateizzata – ha ricordato Claudi – Da tener presente la doverosa distinzione tra chi è azienda ditta individuale, e quindi non ha obbligo di chiusura del bilancio, e tutte le altre tipologie di imprese come società di capitale e srl. Altro appuntamento rilevante è lo studio di settore, sul quale l’Agenzia delle Entrate ha accolto quasi tutte le motivazioni inoltrate a suo tempo dalle associazioni di categoria riguardo a una revisione dovuta dalla perdita di redditività. Nel dettaglio, sono stati accolti e stabiliti tre differenti correttivi, ma due in particolare interessano le agenzie di viaggi: uno congiunturale e un altro congiunturale di settore, in base ai quali, ad esempio, per le società in perdita sistemica il monitoraggio e controllo è previsto nell’arco di cinque anni e non più di tre anni come in passato».

 

Caterina Claudi ha poi ricordato che ci sono novità anche nel calcolo Irap, in quanto sono state introdotte nuove possibili deduzioni. Infine una doverosa sottolineatura che Claudi ha voluto compiere per avvertire tutte le imprese di viaggio: dal momento che per il mancato versamento di imposte e di Iva superiore ai 50mila euro, scatta in automatico un procedimento penale, è bene che le imprese non arrivino a questa soglia di rischio e cerchino in tutti i modi di scongiurare questa eventualità che avrebbe pesanti ripercussioni sull’attività di un’agenzia di viaggi.

 

«D’altra parte – ha concluso Claudi – stiamo parlando di micro o piccole imprese che contano al massimo due o tre addetti, quindi è implicito il coinvolgimento diretto del titolare, proprietario dell’agenzia nelle vicende fiscali, anche se si è sempre in presenza di un consulente-commercialista».

 

Per vedere (o rivedere) il webinar “Scadenze fiscali e studi di settore, il punto per le adv” cliccare qui.

Andrea Lovelock

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