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Iata: il trasporto aereo raddoppia gli utili

LINEE AEREE

10-06-2015 NUMERO: 19

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Tony Tyler 2014 - IataA Miami si brinda: le 256 compagnie aeree che aderiscono alla Iata, International Air Transport Association, hanno salutato con soddisfazione le previsioni per l’andamento economico-operativo dell’anno presentate alla 70ª Assemblea annuale. La stima, infatti, è stata ritoccata al rialzo: l’utile dovrebbe sfiorare i 29,3 miliardi di dollari, quasi il doppio dei 16,4 miliardi registrati nel 2014.

 

A consentire questa performance, il forte ribasso del prezzo del petrolio sceso in due anni da 104 a 65 dollari al barile, consentendo così a quasi tutte le compagnie aeree di contenere i costi e incrementare i ricavi con una domanda che cresce di oltre il 4%.

 

Tyler: «La metà del profitto dai vettori nordamericani»
«Nonostante questi numeri, però, l’andamento nel settore non è uniforme – afferma Tony Tyler (nella foto), direttore generale e ceo di Iata – Ci sono compagnie che devono ancora affrontare le grandi sfide tecnologiche, altre che devono investire nel rinnovo della flotta. Conti alla mano, comunque, oltre la metà del profitto globale dovrebbe essere generato da quelle nordamericane, per un totale di 15,7 miliardi di dollari. Comunque per il settore del trasporto aereo il 2015 si sta rivelando un anno positivo. Ciò è particolarmente evidente dal record raggiunto nel load factor, previsto intorno all’80,2%. In media, le compagnie aeree manterranno 8,27 dollari per ogni passeggero trasportato».

 

Un importante traguardo è stato raggiunto anche con il ROIC, il rendimento atteso sul capitale investito, che è pari al 7,5%. Per la prima volta sarà superiore al costo del capitale, che è sceso al 6,8%. Ma è sicuramente la voce “fuel” ad aver contribuito al buon stato di salute dell’aviazione commerciale, se si considera che il carburante pesa per il 28% sull’intera struttura dei costi di una compagnia aerea.


Traffico passeggeri in crescita del 6,7%
Sull’importanza del settore sono stati diffusi i numeri che contano: quest’anno circa 3,5 miliardi di persone e 55 milioni di tonnellate di merci viaggeranno in aereo su una rete globale di 51mila rotte per un totale di 2,5 milioni di dipendenti, e un indotto che assicura lavoro ad altri 56 milioni di persone.

Il suo ruolo di catalizzatore della crescita economica è ancora più evidente se si considera che ogni anno è assicurata una circolazione di beni per un valore di almeno 6mila miliardi di dollari. Anche le stime sul traffico passeggeri sono state riviste al rialzo, con un aumento della domanda che potrebbe toccare il 6,7% con un’ulteriore accelerazione rispetto all’incremento medio del 2014 che aveva sfiorato il 6%.

 

Tyler, nella sua relazione a Miami, ha ricordato le criticità del settore: dalle infrastrutture aeroportuali, in alcuni Paesi non in linea con la domanda, alla sicurezza, su cui è necessario investire di più anche per debellare gli effetti mediatici delle ultime tragedie dell’aria. A questo proposito Tyler ha dichiarato: «Compagnie aeree e governi sono ben allineati, in materia di sicurezza, ma ci sono opportunità per una collaborazione più profonda».

 

Obiettivo NDC: «Bisogna sbloccarlo»
Tyler si è poi soffermato sulle regole del trasporto aereo, auspicando una maggiore apertura dei governi, specialmente in materia di diritti di traffico e tecnologia applicata. Non a caso ha ribadito la necessità di far decollare il Programma NDC-New Distribution Capability, ancora incagliato nelle procedure d’autorizzazione del Dipartimento Trasporti statunitense. Il ceo di Iata ha detto esplicitamente: «I profitti della regolamentazione devono essere superiori ai suoi costi, generando benefici per tutti, a partire dai consumatori. A tal proposito occorre sbloccare il Programma NDC, perché mantenere certe delimitazioni nella diffusione dell’offerta aerea sarebbe un passo indietro quando invece siamo tutti pronti a compiere un salto in avanti all’insegna della trasparenza».

 

Ecco perché i vertici Iata hanno sollecitato la stessa Unione Europea a fermare l’attuale legislazione in materia di “click-through” nel commercio digitale, ovvero la possibilità di profilare certe fasce di clientela attraverso i suoi accessi alla Rete.

 

E intanto in 24 testano il Programma
Sono 24 le compagnie aeree che si impegneranno entro i prossimi sei mesi ad attuare i test del Programma NDC: tra queste Lufthansa, China Southern Airlines, Qantas e Avianca. Per Tyler «con la fattiva partecipazione di queste importanti compagnie aeree, anche gli agenti di viaggi e i partner tecnologici potranno aiutare a implementare lo standard NDC. Un programma – ha ribadito il ceo – che è finalizzato a modernizzare il modo in cui i prodotti delle compagnie aeree vengono presentati al consumer con il supporto operativo delle adv. New Distribution Capability è un’operazione pro-consumer che contribuisce a favorire l’innovazione nel trasporto aereo: con la modalità NDC, i viaggiatori che acquistano attraverso le agenzie saranno sempre in grado di confrontare il prodotto completo offerto secondo le loro specifiche esigenze».

 

I vertici Iata hanno anche annunciato il lancio di un apposito sito NDC con informazioni su come iniziare le procedure operative anche attraverso alcuni video didattici.
www.iata.org

Andrea Lovelock

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