Giornale del 12 Giugno 2015

travel ID Academy: Direttiva UE sul turismo online,

cosa cambierà per il trade e il consumer

ATTUALITA'

12-06-2015 NUMERO: Giornale Online

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bandiera-europaÈ in dirittura d’arrivo la nuova Direttiva dell’Unione Europea che regolamenterà l’ecommerce turistico: ma cosa cambierà davvero? Lo abbiamo chiesto a Simone Casadei di Penrose Scb, società di consulenza che opera a Bruxelles, ospite della nostra travel ID Academy di giovedì 11 giugno (l’ultima prima della pausa estiva) dedicata appunto a questo argomento.

 

Come ha spiegato Casadei, «le novità principali riguardano indubbiamente l’attenzione dedicata alla procedura dell’online booking e la creazione di nuovi sistemi di booking, soprattutto per quanto concerne il coinvolgimento della pratica “click through” nella creazione del pacchetto turistico online. Altre novità di rilievo sono rappresentate dalla tutela del consumatore nella stipulazione del contratto e da altre clausole che puntano a creare un’equiparazione nella costruzione di pacchetti turistici online e offline».

 

Alla luce di questo buon proposito del legislatore europeo c’è uno scompenso tra diritti e doveri dei consumer e degli operatori? «Si avranno sicuramente molti diritti per i consumatori e alcuni doveri per gli operatori della filiera turistica – ha risposto Casadei – I consumatori, definiti finalmente “viaggiatori” nella direttiva, avranno a disposizione un maggior numero di informazioni più dettagliate nelle fasi precedenti l’acquisto del pacchetto. Molto importante sarà la norma che predispone il diritto di recesso nel caso in cui l’eventuale aumento del prezzo dei pacchetti superi l’8%, contro il 10% della norma vigente».

 

Maggiori tutele per il consumatore
«Viene poi introdotta la regola dell’assistenza e tutela del viaggiatore in caso di circostanze eccezionali, prevedendo anche l’eventuale rimpatrio. E c’è anche la regolamentazione del “click-through” che è stata introdotta per uniformare i pacchetti, offrendo così maggiore tutela al consumatore, ma anche per rendere tutte le diverse offerte come parte di un unico pacchetto all’interno del percorso di online booking. Quanto agli ATA-assisted travel arrangement, sono stati al centro di interessanti discussioni all’interno del Consiglio dell’UE; questo dibattito ha reso gli ATA dei singoli servizi con un minor livello di tutela rispetto ai pacchetti».

 

«Se dovessi dare un parere personale sulla Direttiva, direi che non è abbastanza – ha concluso Casadei – È molto incentrata sulla protezione – giustissima – dei consumatori, ma con una scarsa attenzione verso gli operatori e le imprese. Un esempio lampante potrebbe essere quello della totale assenza del termine “digital” all’interno della Direttiva e tutto quello che ne potrebbe comportare, vedi le piattaforme online, le applicazioni per dispositivi portatili, etc. Si tratta di un buon punto di partenza, ma percepisco anche uno scarso interesse da parte delle associazioni di categoria. Capisco che il turismo sia una competenza primaria degli Stati membri dell’UE, ma in Italia dovremmo comionciare a capire che questo modello sta cambiando e dovremmo adattarci».

 

Per vedere o rivedere il webinar “Direttiva UE sui pacchetti online in dirittura di arrivo” cliccare qui.

Andrea Lovelock

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