Giornale del 15 Giugno 2015

Volotea scommette sull’Italia e apre una nuova base a Verona

LINEE AEREE

15-06-2015 NUMERO: Giornale Online

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Volotea a Verona 2015Volotea continua a scommettere sull’Italia, aprendo la terza base operativa a Verona, dopo quelle di Venezia e Palermo. Così, dal prossimo 3 novembre all’aeroporto Catullo – settima base in Europa della low cost spagnola – saranno posizionati due aeromobili che permetteranno di incrementare numero di passeggeri e rotte servite.

 

Il vettore punta così ad aumentare la sua offerta di voli, passando dai 172.500 posti del 2014 ai 378mila previsti per quest’anno (+119%), e arrivando a servire nove destinazioni entro la fine del 2015.

 

Al momento, dall’aeroporto di Verona, Volotea vola su Bari, Catania, Palermo, Alghero e Brindisi, ma per il prossimo futuro sono stati già annunciati due nuovi collegamenti nazionali verso Napoli e Cagliari e due internazionali alla volta di Tirana (Albania) e Chisinau (Moldavia).

 

Una scommessa dal risultato pressoché sicuro quella sullo scalo veronese, dove Volotea ha trasportato oltre 300mila passeggeri dall’avvio dei suoi voli.

 

Verona, scelta strategica
È lo stesso Carlos Muñoz, presidente e fondatore della compagnia, a chiarire il motivo di questa decisione strategica: «La scelta di aprire la nostra nuova base in Italia è ricaduta naturalmente su Verona, una città in cui siamo cresciuti molto nel corso degli ultimi tre anni e che ha ottime potenzialità di sviluppo.

 

Consideriamo la recente costituzione del polo aeroportuale del Nord-Est e la collaborazione ormai consolidata con l’aeroporto di Venezia due elementi importanti, in grado di accelerare i progetti di sviluppo che abbiamo in Veneto».

 

L’apertura di Volotea su Verona rappresenta un elemento fondamentale per lo sviluppo di tutto il territorio circostante, dal punto di vista delle ricadute sul settore turistico, commerciale e imprenditoriale, ma anche sull’occupazione (previste almeno 50 posizioni tra piloti e personale di bordo). Un’importanza che è stata sottolineata dagli interventi di Enrico Marchi, presidente Save, Flavio Tosi, sindaco di Verona, e Paolo Arena, presidente dell’aeroporto Catullo, che hanno partecipato alla conferenza stampa tenutasi al Comune di Verona.

 

L’operazione del vettore, che rientra in un’ottica di sviluppo del sistema aeroportuale del Nord-Est, tocca dunque gli interessi di tutto un territorio che dipende strettamente dallo sviluppo delle reti infrastrutturali.

 

Una sfida strategica che, come sottolinea Muñoz, ha anche un ambizioso traguardo: «Vogliamo diventare la compagnia aerea di riferimento del Catullo, offrendo un network di destinazioni più ampio rispetto a quello proposto dagli altri vettori e aspirando alla prima posizione in termini di capacità già dal 2016. Vogliamo inoltre raggiungere i 20 milioni di passeggeri entro la fine del 2018. Per fare tutto ciò amplieremo la nostra flotta di almeno quattro aeromobili all’anno, con i quali potremo aggiungere 40 nuovi collegamenti annui», conclude il presidente del vettore iberico.
www.volotea.com

Matteo Peschiuta

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