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Gartour apre alle adv italiane e si allea con I Borghi più Belli

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25-06-2015 NUMERO: 21

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Nella foto: Sandro Saccoccio, chief marketing officer di Gartour; Umberto Forte, direttore I Borghi più Belli d%u2019Italia; Rosa Maria Musco, direttore generale Borghi Italia Tour Network; Fiorello Primi, presidente I Borghi più Belli d%u2019Italia; Stefano De CupSempre più Italia, in un senso e nell’altro, per l’incomista Gartour. E se la notizia dell’ultima ora è l’alleanza con I Borghi più Belli d’Italia, la vera “breaking news” è l’apertura del t.o. alle agenzie di viaggi nostrane.

 

«Molte adv richiedevano i prodotti Gartour, così abbiamo deciso di accontentarle. Dall’inizio del 2016 un migliaio di punti vendita indipendenti avranno accesso online a tutta la nostra offerta», anticipa Sandro Saccoccio, direttore marketing dell’operatore, che gestirà i rapporti con il trade italiano e guiderà la selezione delle agenzie.

 

I criteri di scelta? «La capillarità sul territorio, ma anche la non appartenenza ad alcun network. Sullo sfondo – spiega il manager – c’è l’intenzione di trasformarle in agenti locali di Gartour».

 

L’altro lato dello Stivale
Mille adv che potranno acquistare, attraverso l’operatore guidato da Paolo Dello Strologo, anche l’Italia “minore”. E dunque: tour che toccano Otranto in Puglia, Atrani in Costiera amalfitana o magari Pitigliano e Suvereto in Toscana, alcuni dei 242 Comuni della rete I Borghi più Belli d’Italia, commercializzati in esclusiva da Rosa Maria Musco, direttore generale di Borghi Italia Tour Network.

 

Gli itinerari durano in media una settimana, e visitano fino a 10 villaggi, per un costo di circa 1.000 euro. Un esempio tra tutti: il Tour dell’Umbria di sei notti con tappe a Castiglione del Lago, Paciano e Panicale, con un’escursione a Roma. «Includiamo sempre una grande meta, che però è secondaria rispetto al resto – spiega Musco – Offriamo viaggi nell’italianità con visite guidate nelle botteghe artigiane, attività sportive, eventi folkloristici, alloggi alternativi come castelli e dimore storiche, e molto spesso il welcome con il sindaco del paese».


Dopo la Russia, tocca a Usa e Sud America
Gartour, dal canto suo, ha già avviato la vendita dei Borghi con una brochure in cirillico per il mercato russofono che racchiude quattro proposte da Sud a Nord, di cui due con tappa all’Expo. Ma tutta l’offerta è tailor made, personalizzabile sulla base delle richieste.

 

«Siamo partiti dalla Russia perché è la più incline al last minute – chiarisce Stefano De Cupis, direttore Eastern Europe dell’operatore – ma siamo pronti a presidiare anche Stati Uniti e Sud America con fly&drive e tour individuali. La forza di questo prodotto? L’originalità, la qualità e la possibilità di venderlo tutto l’anno. E il feedback finora è buono».

 

Diversificare è la parola d’ordine di Gartour, che con il prodotto Borghi punta a moltiplicare i repeater: «Nell’Italia nascosta c’è la vera italianità, il flavour del nostro Paese. Un sapore sempre nuovo per chi già lo conosce», conclude Saccoccio.

 

Ogni anno a Sabbioneta, nel Mantovano, si tiene il Forum della Bellezza. E la missione di Fiorello Primi, presidente de I Borghi più belli d’Italia e ora anche della federazione Les Plus Beaux Villages de la Terre, è modificare la Costituzione inserendo la voce “bellezza” all’interno dell’articolo 1.

 

«Siamo una sorta di holding della bellezza, di cui ora anche Gartour è azionista». Parola sua.

 

Nella foto: Sandro Saccoccio, chief marketing officer di Gartour; Umberto Forte, direttore I Borghi più Belli d’Italia; Rosa Maria Musco, direttore generale Borghi Italia Tour Network; Fiorello Primi, presidente I Borghi più Belli d’Italia; Stefano De Cupis, direttore Eastern Europe di Gartour.
www.gartour.net

Roberta Rianna

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