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Sousse, Astoi: «Flessibilità su riprotezioni e annullamenti»

ATTUALITA'

01-07-2015 NUMERO: 22

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«I tour operator associati ad Astoi hanno gestito il rientro in Italia di circa 1.400 connazionali. Alcuni clienti, attualmente in destinazione, hanno chiesto di poter proseguire il loro soggiorno fino alla prossima settimana, come da prenotazione effettuata», informa il presidente di Astoi Confindustria Viaggi, Luca Battifora.

 

«Lo scorso venerdì – prosegue Battifora – è stata immediatamente attivata la nostra Unita di Crisi interna e convocata una riunione con tutti i tour operator coinvolti sulla destinazione, per coordinare la gestione operativa di questa emergenza, rimanendo al contempo in costante contatto con la Farnesina, le autorità tunisine e con il personale in loco dei singoli t.o.».


E ancora: «Questo terribile atto terroristico riporta all’attenzione l’esigenza di ridisegnare regole e comportamenti in un quadro internazionale profondamente mutato. Ad oggi, nonostante la gravità di quanto accaduto, nessun ministero degli Affari esteri dei principali Paesi europei – Italia, Gran Bretagna, Francia, Spagna e Germania – ha emesso formalmente uno sconsiglio sulla Tunisia, a dimostrazione di come stiano cambiando i parametri di valutazione delle autorità preposte. È per questo, ribadisco, che gli addetti ai lavori del comparto turistico e i consumatori dovranno fare quadrato per definire di comune accordo regole che consentano trasparenza nei diritti e doveri di imprese e viaggiatori».


«Con questo spirito – conclude Battifora – i tour operator Astoi hanno deciso venerdì stesso di assicurare ai clienti che avevano scelto la Tunisia, la massima flessibilità su riprotezioni e/o annullamenti per partenze future. In questo delicato frangente abbiamo ritenuto doveroso farci carico di qualsiasi onere per tutelare e agevolare i nostri clienti. Certamente non posso garantire che una simile condotta sia sempre possibile – o forse è meglio dire sostenibile – per le imprese del comparto, ma è chiaro che tutti dobbiamo interpretare questo cambiamento condividendone i rischi e, soprattutto, senza mai abdicare a questa strategia del terrore messa in atto con il primario scopo di infondere paura ed insicurezza».

www.astoi.it


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