Giornale del 03 Luglio 2015

Vademecum per vacanze nella 'Grecia del Grexit'

DESTINAZIONI

03-07-2015 NUMERO: Giornale Online

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Partenone - Atene - Grecia intI consigli per chi sta partendo in vacanza verso questa “Grecia del Grexit” si susseguono. Stavolta è il Sole 24 Ore a redigere un piccolo vademecum di servizio.

Punto primo, che a sua volta il quotidiano di Confindustria riprende dalle indicazioni del ministro Padoan: portare del cash perché, se è vero che alle carte di debito emesse da istituti stranieri non viene applicato il tetto dei 60 euro al giorno, è altrettanto vero che si rischia comunque di trovare bancomat vuoti, lunghe file d’attesa, interruzioni del servizio e così via. Quanto alle carte di credito non ci sarebbe problema, ma negozianti e ristoratori ormai chiedono soprattutto contanti. Va anche ribadito che gli euro verrebbero comunque accettati anche se entrasse in campo una “nuova dracma” o chi per essa.

 

Sempre il Sole ribadisce che “dall’Italia è possibile portare fino a 10mila euro cash, ma attenzione: meglio non esagerare perché – oltre a furti o rapine – si rischia che Atene metta dei tetti all’esportazione di capitali proprio mentre si è in vacanza in Grecia. Il pericolo è quello di non riuscire a riportare a casa tutto il contante che abbiamo con noi”. La soluzione migliore quindi resta il mix: soprattutto contanti, ma anche bancomat e carte di credito.

 

C’è poi da considerare che la crisi di liquidità può mettere a rischio gli approvvigionamenti anche nelle farmacie e quindi vanno messe in valigia tutte le medicine indispensabili, ma anche quelle potenzialmente. Il giornale economico avvisa che in alcuni ospedali pubblici iniziano a scarseggiare siringhe, garze e altro materiale medico e che è quindi “consigliabile avere con sé una polizza di assicurazione privata che copra tutte le spese in caso di malattia e infortunio, oltre che l’eventuale rimpatrio o trasferimento aereo in un altro Paese”.


Contro l’agguato scioperi il consiglio viene dal ministero degli Esteri che invita chi va in Grecia a verificare giorno per giorno “che i servizi vengano erogati regolarmente (porti, aeroporti, ferrovie, ospedali e così via) e che le strade siano percorribili, tenendosi informati attraverso i mass media locali e internazionali“.

 

La Farnesina, pur ripetendo che il Paese è sicuro, sconsiglia di frequentare le manifestazioni di Atene – a piazza Syntagma e piazza Omonia, nel quartiere di Exarchia e vicino al Politecnico, in prossimità del museo archeologico – e a Salonicco. Va anche evitato, soprattutto ad Atene, di lasciare l’autovettura di notte in parcheggi incustoditi ed è opportuno dotarsi di assicurazione contro incendi e vandalismi.

 

In ogni caso il sito del ministero degli Esteri www.dovesiamonelmondo.it consente agli italiani che si recano temporaneamente oltreconfine (anche negli altri Paesi a rischio) di segnalare, su base volontaria e non prima di 30 giorni dalla partenza, i dati personali (che si cancellano automaticamente dopo due giorni dalla data di ritorno segnalata) e le indicazioni sul proprio viaggio (che si possono comunque modificare in corso d’opera). In questo modo l’Unità di Crisi, se si verificassero gravi emergenze, ha la possibilità di agire con maggiore rapidità e precisione.


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