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L’estate premia l’Italia: è boom dell’incoming

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09-07-2015 NUMERO: 23

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Turisti cinesi a Roma intNon poteva iniziare meglio la stagione dell’incoming italiano, con i primi rilevamenti dell’Enit che certificano una crescita del 5,3% negli arrivi e del 4% nei pernottamenti. Dati che confermano, anche grazie a Expo, la forza del brand Italia, testimoniata dal 67,8% dei tour operator europei intervistati dall’Enit e dal 58,5% di quelli d’oltreoceano.

 

Il trend positivo è confermato dai dati provvisori dell’Istat, che per il primo trimestre 2015 registra un +5,3% degli arrivi e il +3,7% delle presenze, mentre la spesa dei viaggiatori segna un +5,2%. Un incremento che sale all’8,6% se si considera solo il leisure, secondo la Banca d’Italia.

 

L’indagine Enit sulle previsioni di vendita per l’estate segnala un aumento del 3% degli arrivi da Germania e Regno Unito; il buon andamento di Francia, Spagna e Austria; mentre in Svizzera e in Olanda tutti gli indicatori propendono per la stabilità.

 

In Russia, dopo anni di crescita, le tensioni politiche internazionali e la crisi del rublo esercitano un’influenza negativa sul turismo verso l’Italia. Per l’estate, i principali t.o. russi registrano un calo delle vendite intorno al 30% circa rispetto all’anno scorso. A causa della contrazione della domanda, gli operatori russi hanno ridotto sia il numero dei voli, sia la loro frequenza dalle città interne della Russia, concentrandoli nei due aeroporti principali di Mosca e San Pietroburgo.

 

Riguardo al mercato americano, dall’indagine è emerso che la stagione estiva darà risultati positivi con incrementi delle vendite di pacchetti turistici compresi tra il 10 e il 15%.


Secondo i t.o. contattati e altri operatori incontrati in occasione della giornata “Europe Rediscovered”, l’Italia è leader tanto per i desideri di viaggio, quanto per l’aumento delle prenotazioni per la stagione estiva. Il movimento turistico dalla Cina verso l’Italia, con un +23% di vendite stimate dai t.o. cinesi, conferma l’Italia come una delle destinazioni europee più popolari (solo dopo la Francia), favorita anche dai nuovi collegamenti aerei tra cui Alitalia-Etihad e da un iter più veloce per l’ottenimento dei visti turistici.

 

Stabile l’incoming dal Giappone, mentre è in aumento del 5% quello dall’Australia, con possibili picchi registrabili nei mesi di giugno e settembre, preferiti da questi ospiti. Stazionario, ma non eclatante, il risultato di traffico dal Brasile che comunque si conferma tra i primi 10 bacini del nostro incoming.
www.enit.it

Andrea Lovelock

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