Giornale del 10 Luglio 2015

Loews Group lancia gli OE, un’Original Experience

OSPITALITA'

10-07-2015 NUMERO: Giornale Online

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Victoria Molina - Loews HotelsL’ultima acquisizione in ordine di tempo è il Mandarin Oriental Hotel di San Francisco. Ma solo negli ultimi tre anni gli investimenti di Loews negli Stati Uniti sono stati notevoli. «Dal 2012 abbiamo effettuato investimenti pari a un miliardo di dollari, arrivando a poter contare oggi su 23 strutture, dalle 11 che erano tre anni fa. Il nostro obiettivo è arrivare a 50 strutture nel 2020», spiega Victoria Molina (nella foto), executive director of international sales di Loews Hotels, in Italia per promuovere la catena.

 

Per farlo, si punta a presidiare tutte le destinazioni leisure e business nelle destinazioni chiave del Nord America. Tra le strutture attualmente in portafoglio, ci sono due hotel a Chicago (uno vicino all’aeroporto, l’altro downtown) e location come quelle di Hollywood e Orlando, e l’Universal’s Cabana Bay Beach resort da oltre 1.800 camere.

 

«Il nostro target è sempre il mercato upscale – prosegue la manager – Lo scorso gennaio Loews ha inaugurato il celebre Regency in Park Avenue a Manhattan. L’hotel è rimasto chiuso un anno per essere completamente ristrutturato grazie a un restyling che è costato circa 100 milioni di dollari. E ne è valsa davvero la pena». Da un paio di mesi, invece, ha riaperto il Mandarin Oriental di San Francisco, che ha subito preso il nome di Loews Regency, il secondo della catena dopo il “cugino” della Grande Mela.

 

A inizio anno il gruppo statunitense ha lanciato anche il nuovo brand OE (Original Experience). Si tratta di un nuovo marchio che comprende una serie di strutture indipendenti «stile boutique hotel» gestite dal gruppo. Con le nuove acquisizioni, Loews Group dispone quindi di tre linee di prodotto: dal più alto di gamma Loews Regency ai classici Loews Hotel, per finire con i neonati OE.
www.loewshotels.com

Giorgio Maggi

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