Giornale del 15 Luglio 2015 - sfoglia il giornale

Viaggio negli Iblei: benvenuti al Sud

ITALIA

15-07-2015 NUMERO: 24

Invia
Teatro Vittoria - SicliaI carretti sfilano per le strade di Vittoria, la città-quadrato degli Iblei, 25 chilometri a ovest di Ragusa. I cavalli sono bardati a festa con pennacchi, campanelli e le effigie del Santo. La musica folk accompagna il carosello, mentre gli anziani seduti in fila davanti al circolo del Pd scandiscono il tempo a sorsi di cedrata. Benvenuti nell’estremo sud-est della Sicilia, nel nono Comune più popoloso dell’isola, con i suoi 60mila abitanti, eredi di quella classe media di fine Ottocento che oggi rivive tra i palazzi liberty.


È il primo weekend di luglio: a Vittoria si celebra San Giovanni Battista, mentre nel resto d’Italia è il 24 giugno. Un escamotage del secolo scorso per consentire a mezzadri e contadini di partecipare al corteo, non appena finita la raccolta del grano e delle fave.


Se ieri l’agricoltura condizionava la religione, oggi è il plus del turismo nel triangolo Unesco Ibla-Modica-Scicli, che va ben oltre il barocco, le spiagge e Montalbano con la sua casa e i tramonti rosa di Punta Secca. L’enogastronomia sicula fa la differenza, e conquista tutti. Compreso Empedocle, filosofo di Agrigento, che già nel V secolo a.C. affermò: «Costruiscono templi come se dovessero vivere in eterno; mangiano come se dovessero morire domani». Lo ricorda Anna, guida russa innamorata della Sicilia, passeggiando per gli scavi greci di Kamarina.


C’è la cioccolata di Modica e l’arancia rossa. Ci sono i pomodori pachino e i pistacchi made in Sicily, mica quelli importanti dall’Iran, i cui alberi – maschio e femmina – sono piantati l’uno accanto all’altro per favorire la nascita dei frutti. Ci sono le distese d’uva sulla terra rossa, con i venti ettari di vigneti di Maggiovini che danno vita a uno dei migliori Cerasuoli di Vittoria. E c’è il miele in favo, quello al timo, o addirittura al cioccolato, prodotti dalla famiglia Puglisi, apicoltori dagli inizi degli anni Ottanta. Entrambi, i Maggio e i Puglisi, fanno parte del marchio d’area Viaggio negli Iblei (viaggionegliblei.it), progetto della Provincia di Ragusa finanziato dall’Unione europea. Così come il Poggio del Sole, ex villa padronale in piena campagna ragusana, oggi resort a 4 stelle, punto di arrivo e partenza dell’eductour di Viaggio negli Iblei.


 Viaggio negli Iblei 2015«Riuniamo da un anno 100 aziende virtuose e andremo avanti fino al 30 settembre con una serie di iniziative di marketing territoriale, dai press tour agli educational per operatori», spiega Valentina Ferro, che fa parte del comitato tecnico del progetto con Claudia Conte e Gianna Bozzali. La supervisione è affidata a Susanna Salerno, funzionario della Provincia, che si augura un futuro raggiante per il marchio: «Il progetto deve continuare, e addirittura crescere, anche quando termineranno i finanziamenti». E c’è già chi si candida a portarlo avanti: «Faremo di tutto perché possa sopravvivere», afferma Salvo Salibba, proprietario dell’agenzia U Carrettu Travel by Morrocoy Viaggi di Vittoria, affiancato da Fabiana Papa e Angela Caspanella.


Il valore degli Iblei – sempre più connessi al resto del mondo attraverso l’aeroporto di Comiso – è testimoniato dall’incomista Verdesicilia, che offre experience di quattro notti nel Ragusano, tour monolingua in spagnolo Concordia e i nuovi Colores, anche in italiano. Il t.o. è rappresentato da Gaetano D’Aleo, che incita: «Fare rete è essenziale per programmare la Sicilia. Avanti così!».

 

Nelle foto: il Teatro Comunale di Vittoria, costruito a fine Ottocento, e il team di Viaggio negli Iblei (Claudia Conte, Valentina Ferro, il funzionario della Provincia Susanna Salerno e Gianna Bozzali).

Roberta Rianna

Ultimi articoli in ITALIA