Giornale del 28 Luglio 2015

Business travel in Italia: tariffe in calo nel 2016

BUSINESS TRAVEL

28-07-2015 NUMERO: Giornale Online

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Business Travel - simbolicaNessuna batosta tariffaria all’orizzonte per il business travel in Italia: almeno questa è la previsione tracciata dalla ricerca Global Travel Price Index realizzata per la prima volta insieme da CWT-Carlson Wagonlit Travel e GBTA Foundation che fornisce previsioni sulle tariffe di viaggi aerei, hotel, trasporti via terra e servizi per meeting ed eventi nel 2016 a livello mondiale, per macro aree geografiche e per singoli Paesi.

 

Per l’Italia gli analisti pronosticano dei lievi decrementi per le tariffe aeree (-1,4%), con una maggiore flessione nelle tratte nazionali (-3,9%) e in quelle continentali in Economy (-1,8%). Leggeri aumenti, invece, si dovrebbero avere nelle tratte intercontinentali in Economy (+0,8%) e continentali in Business (+0,7%). Le tariffe alberghiere dovrebbero risultare complessivamente stabili (-0,2%), ma con dati diversi in base al livello della struttura: mentre per gli hotel up-scale è previsto un aumento delle tariffe dell’1,9%, per gli hotel di fascia media i prezzi potranno scendere del 2,5%.

 

Quanto al trasporto via terra i prezzi dell’autonoleggio sono previsti in media sostanzialmente stabili, ma con differenze per tipologia di vettura: per le auto di categoria intermedia i prezzi dovrebbero scendere dello 0,7%, mentre per le auto di livello premium ci si attende un rialzo del 2%.

 

Business travel, indicatore dell’attività economica
«I viaggi d’affari sono un importante indicatore dell’attività economica globale – fa notare Joseph Bates, vice president di GBTA Foundation – Le prospettive per l’andamento delle tariffe nel trasporto aereo, nell’hôtellerie e nel trasporto via terra nel 2016 risultano fondamentalmente stabili. Ma quando si scava più in profondità, i dati rivelano aree specifiche dove la crescita della domanda provocherà aumenti nei prezzi dei voli. In particolare, si prevede che nel 2016 questo avverrà soprattutto in India, Cina, Colombia, Messico, Singapore e Australia».

 

Nello specifico le tariffe delle compagnie aeree saranno pressoché stabili a livello globale (+0,5%), in funzione di prezzi dell’energia più bassi, del costante aumento della capacità offerta dai vettori e di una domanda stabile. Mentre per l’hôtellerie l’incremento stimato si attesterà sul 2,5% in quanto la domanda sta superando l’offerta soprattutto in Asia-Pacifico. I prezzi dell’autonoleggio sono stati sotto pressione per un certo numero di anni, ma ora la domanda non presenta aumenti particolarmente decisi e le flotte aziendali non mostrano grande dinamicità, portando a una stabilità dei prezzi sia a livello globale che locale.

 

«I dati emersi dalla ricerca dipingono un settore dei viaggi d’affari dinamico – aggiunge Christophe Renard, vice president di CWT Solutions Group – Questa indagine predittiva può aiutare i travel manager a cogliere nuove opportunità e ridurre i costi così da ottimizzare ulteriormente i budget di viaggio».

 

In sostanza dall’Index di CWT emerge complessivamente un modesto incremento nel costo giornaliero per partecipante e nella dimensione dei gruppi. Nell’area Asia-Pacifico è però previsto un aumento del 5% nei costi e dell’11% nella dimensione dei gruppi, trainati dalla forte domanda di Cina e India. In Nord America si prevede invece un rialzo del 4,5% nei costi per partecipante al giorno, con il food & beverage come driver significativo di costo.
www.carlsonwagonlit.it


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