Giornale del 31 Luglio 2015

Chiuse 740 imprese turistiche, Fiavet: «Ma il peggio è passato»

ATTUALITA'

31-07-2015 NUMERO: Giornale Online

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Agenzia di viaggi intSono 740 le imprese turistiche – tra adv, tour operator e ricettivisti – che lo scorso anno hanno chiuso i battenti. È quanto emerge dal database dell’Annuario 2015 edito da L’Agenzia di Viaggi. La maggior parte delle chiusure riguarda il centro e il nord Italia. Il numero di aziende al sud e sulle isole è rimasto stabile.

 

La nascita di nuove agenzie ha almeno, in parte, bilanciato le chiusure: se lo scorso anno quelle schedate erano 8.748 in totale, nel 2015 se ne contano 8.381, con una differenza di circa 350 unità. Di queste l’86,5% corrisponde a semplici dettaglianti, il 10% tour operator e il 3,5% dmc e operatori dell’incoming.

 

Otto imprese su 10 sono sul web
Sempre guardando alle percentuali, quello che emerge è un’accelerazione tecnologica: l’84% delle imprese turistiche ha un proprio sito web, mentre solo il 63,60% lavora con i gds e il 31,5% è un’agenzia Iata. Ancora poche le adv indipendenti, con il 70% affiliata almeno a un network.

 

Rispetto alla suddivisione per macroaree, L’Annuario 2015 rileva un calo del 2% delle imprese nel nord Italia (dal 51 al 49% del totale) e nel centro (dal 26 al 24%). Il sud ha guadagnato il 4%, passando dal 13 al 17% del totale, mentre le isole hanno conservato circa il 10% di market share.

De Ria (Fiavet): «Trend positivo, speriamo si consolidi»


Per Jacopo De Ria, presidente di Fiavet, il peggio è passato e quest’estate potrebbe rappresentare l’inizio di una vera e propria rinascita. «Dalle agenzie associate provengono segnali abbastanza positivi – ha dichiarato al nostro giornale – C’è una piccolissima ripresa operativa, ma è ancora presto per cantare vittoria. Veniamo da un periodo molto difficile, da annate contrassegnate da chiusure di adv e crisi d’identità. Speriamo che questo trend si consolidi nelle prossime settimane. Ne abbiamo bisogno tutti».


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