Giornale del 31 Luglio 2015

Torri e Primizie: l’altra faccia della Sicilia di Montalbano

ITALIA

31-07-2015 NUMERO: Giornale Online

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Sicilia - cioccolato - turismo ruraleTre pulmini a nove posti, quindici mountain bike, sei bici a pedalata assistita, otto bighe elettriche (segway), cinque tablet, tre totem, uno schermo a 66 pollici per la formazione e addirittura 10 cannocchiali: è l’eredità del progetto Il Percorso delle Torri e delle Primizie, portato avanti dall’associazione culturale Glocal e finanziato dall’Unione Europea per lo sviluppo del turismo rurale nel Ragusano.

 

Un vero e proprio “kit per l’ecoturismo”, che Francesco Cannì e Simone Tumino – timonieri del progetto e rispettivamente presidente e vicepresidente di Glocal – intendono impiegare per dare un futuro agli otto itinerari marchiati Torri e Primizie, attraverso cui operatori turistici, aziende agricole e strutture ricettive sono entrati in sinergia per promuoversi in continente e oltreconfine.


È l’altra faccia degli Iblei, quella rurale e tradizionale dell’antica contea di Modica, che attraversa anche i Comuni di Santa Croce Camerina, Scicli, Ispica, Pozzallo e San Cataldo. La terra del barocco e del Commissario Montalbano, con distese di sabbia dorata e mare cristallino, che però affonda le sue radici nell’agricoltura e nell’allevamento di razze autoctone, dalla vacca modicana all’asino ragusano.

 

Accordi one to one con agenzie e operatori
Una volta chiusi i rubinetti dei fondi Ue, Percorsitorrieprimizie.it resterà online con un’area dedicata alle adv e i t.o., accessibile attraverso username e password. Le escursioni proposte – il cui prezzo medio è di 30 euro – sono ideali per individuali e piccoli gruppi di massimo venti persone.

 

«I clienti finali dovranno tesserarsi per usufruire dei nostri servizi, mentre alle agenzie e ai tour operator riconosceremo una commissione decisa sulla base di accordi specifici, stipulati volta per volta», spiega Cannì. «Gli escursionisti, chiamiamoli così, saranno affidati a guide specializzate e talvolta – giura – saremo noi stessi ad accompagnarli alla scoperta del territorio».


Torri e Primizie vivrà, donque. E ai tour già programmati, tutti con partenza da Marina di Ragusa, se ne aggiungeranno altri ancora, sempre all’insegna dell’ecoturismo, delle tradizioni e della sostenibilità made in Sicily.

 

Dalla mungitura degli asini agli scavi di Kamarina
Tre itinerari sono dedicati al latte, con un vero e proprio viaggio nella filiera. La Via del latte d’asina ruota intorno all’azienda agricola Petrolo, situata intorno al Fiume Irminio, a metà tra le campagne di Scicli e Ragusa, la cui mission è valorizzare l’asino ragusano, razza autoctona in via d’estinzione. Oggi produce latte d’asina, per l’appunto, alimento pregiato e nobile ideale per la cura delle intolleranze alimentari e per l’idratazione della pelle. Durante la visita guidata sarà possibile assistere alla mungitura degli asini e degustare i prodotti derivati dal loro latte. Sono previste anche escursioni in sella agli asini lungo un percorso naturale.

Sicilia - capre - turismo ruraleLa Via del latte di capra conduce all’azienda agricola Luca Cammarata, dove vengono allevate oltre 200 capre di razza maltese. Qui tutti i prodotti sono realizzati con latte crudo di capra non pastorizzato: un alimento vivo che agisce da stimolante del sistema immunitario e della vitalità della flora intestinale.


Le Vie del latte vaccino conduce i turisti nella tipica campagna ragusana tra muretti a secco, carrubi e masserie di pietra. Si visita l’azienda zootecnica Cilia, nelle vicinanze di Santa Croce Camerina, alle pendici degli altipiani iblei. L’azienda – dove è possibile riscoprire l’antico lavoro del “massaro” – produce carni, latte e formaggi come il Ragusano Dop, la provola iblea e la ricotta.


Il Percorso delle tre torri prevede un circuito ad anello di 7 km, percorribile in mountain bike o con le bighe elettriche. L’itinerario prende il nome dal sistema difensivo edificato dai Normanni nel 1600 lungo la fascia costiera del Regno di Sicilia. Si parte dalla Torre Vigliena, nella località oggi chiamata Punta Braccetto. Il viaggio nella macchia mediterrane procede lungo la costa fino a raggiungere Torre di Mezzo (o Torre di Pietro). Ultima tappa Torre Scalambri nel borgo marinaro di Punta Secca, tra le principali location del Commissario Montalbano.


C’è poi il Trekking a Cava d'Ispica con guide ambientaliste specializzate che condurranno i visitatori nei canyon naturali. Si seguirà il “sentiero ad anello del villaggio rupestre”, fino al Castello Sicano e al villaggio rupestre di Pernamazzoni, con una degustazione di prodotti tipici locali inclusa nel tour.


Agri bike, agri biga conduce alla scoperta delle produzioni di primizie di aziende partner di Santa Croce Camerina raggiungibili in bici o in biga. Il tour prevede la partenza da Punta Braccetto con una guida esperta del territorio. Tra le attività in azienda: la degustazione dei prodotti, l’acquisto diretto delle produzioni e mini corsi dedicati all’essicazione o alla conservazione sott’olio o sott’aceto.


Il percorso Gli odori della Contea si articola nel territorio di Modica e Scicli tra vie barocche, monumenti storici, chiese e palazzi nobiliari.


Archeo bike - Archeo bighe è, infine, un tour alla scoperta del patrimonio archeologico del Comune di Santa Croce Camerina in mountain bike o bighe elettriche. Il percorso parte da Punta Braccetto, prosegue con un passaggio attraverso la zona forestale di Randello, con la prima tappa al museo archeologico Regionale di Kamarina e visita dell’antica colonia greca. Si prosegue per i siti di Mirio e Mezzagnone. Tappa successiva, la necropoli e la basilica della Pirrera. E per finire il sito archeologico di Kaukana, dove ancora oggi sono visibili i resti di un porto e di un centro bizantino risalente al V sec. d.C.

www.percorsitorrieprimizie.it

Roberta Rianna

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