Giornale del 03 Settembre 2015

Caso Lufthansa, in arrivo la pronuncia UE

ATTUALITA'

03-09-2015 NUMERO: Giornale Online

Invia
È iniziato il conto alla rovescia per la pronuncia della Commissione UE sui ricorsi presentati da Etoa ed Ectaa contro l’introduzione dal 1° settembre da parte del Gruppo Lufthansa della Distribution Cost Charge (DCC) di 16 euro per ogni transazione di biglietteria aerea effettuata al di fuori del proprio sito, che di fatto penalizza pesantemente il circuito dei gds e ha fatto scattare l’allarme anche tra le agenzie di viaggi di tutto il mondo.

 

Nonostante le rassicurazioni dei vertici LH, che intendono proseguire la collaborazione con la distribuzione evidenziando che un adv può evitare la fee compiendo prenotazioni e acquisti direttamente sul sito www.lh.com, rimane altissima la tensione nel canale agenziale con precise accuse come quella di Amadeus che sottolinea come “con questa procedura i passeggeri finiranno per pagare di più per lo stesso servizio e se le agenzie di viaggi saranno costrette ad accettare questa linea commerciale modificando il modo in cui accedono ai contenuti solo per Lufthansa, ci saranno costi aggiuntivi che verranno alla fine trasferiti sui consumatori”.

 

Ma sono le associazioni di categoria come Ectaa e Uftaa che affilano le armi legali con argomentazioni al vaglio della Commissione UE: l’associazione europea degli operatori turistici sostiene che l’agent Booking Platform lanciata da Lufthansa rappresenta a tutti gli effetti un omologo dei gds esistenti e che pertanto si prefigurerebbe un atto di concorrenza sleale, mentre l’Uftaa insiste nella provocatoria proposta suggerita a tutti gli agenti di viaggi di effettuare singole fatturazioni per segmento aereo prenotato, al fine di produrre un costo contabile così elevato da indurre Lufthansa a tornare sui suoi passi.

 

Non ci sono infine né smentite né conferme sulle voci che vogliono altre compagnie aeree come Air France, KLM e American Airlines alla finestra per verificare la fattibilità e l’efficacia del DCC, al fine di prospettarne un’imminente introduzione. Di certo le notizie più attese, al momento, sono quelle che giungeranno fra pochi giorni da Bruxelles.

 

Nel frattempo AirChannelChoice.travel ha trasmesso una lettera a Carsten Spohr, presidente e amministratore delegato della compagnia, in cui si respinge il pagamento della DCC. La lettera firmata da un gruppo di acquirenti – 135 viaggi, associazioni dei consumatori, associazioni di categoria, agenzie di viaggi con attività in circa 155 Paesi – è stata condivisa con i funzionari antitrust di Bruxelles, Bonn e Washington.

Andrea Lovelock

Ultimi articoli in ATTUALITA'