Giornale del 07 Settembre 2015

I due volti dell'estate: Italia al top, outgoing in calo

ATTUALITA'

07-09-2015 NUMERO: Giornale Online

Invia
L’estate è agli sgoccioli ed è già tempo di consuntivi. Per Federturismo e Federalberghi è un'estate da incorniciare: dai sindacati d’impresa arriva infatti un concorde giudizio positivo per l’incoming italiano con il segno più sia negli arrivi che nelle presenze, soprattutto di italiani rispetto agli stranieri.

 

La soddisfazione delle associazioni
Per il presidente di Federturismo Confindustria, Renzo Iorio, «è stata una stagione in forte recupero sui mercati esteri con un aumento del 3% rispetto all’anno scorso dei flussi internazionali, richiamati anche dall’Expo e contraddistinti da una prevalenza di arrivi di turisti americani, tedeschi e inglesi. Ma ha sorpreso molto la crescita del traffico domestico: più del 70% gli italiani, per le vacanze estive, ha preferito le località marittime della Puglia, Sicilia e Sardegna, mentre gli italiani che si sono recati all’estero hanno scelto Grecia e Spagna optando per un soggiorno di una settimana in strutture alberghiere». Buone anche le aspettative per il mese di settembre per il quale si stima una crescita del 6-7% rispetto al 2014, con le città d’arte in primo piano.

 

Da parte sua Federalberghi, commentando anch’essa positivamente l’andamento nei mesi di luglio e agosto, prospetta un buon consuntivo anche per settembre. Saranno infatti poco più di 4 milioni (contro i circa 3 milioni del settembre 2014) gli italiani pronti a partire per le vacanze, approfittando del mese di settembre nel quale le tariffe sono più vantaggiose e l’affollamento agostano si ridimensiona. «I cambiamenti culturali ed economici – sottolinea il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca – hanno modificato il modo di far vacanza anche per gli italiani. La durata della vacanza principale si accorcia e a essa si aggiungono vacanze più brevi e weekend nel corso dell'anno; inoltre, anche se agosto rimane il mese preferito dagli italiani, si registra una crescita dell'attenzione verso altri periodi dell'anno».

 

Sempre riguardo al mese di settembre ogni anno, secondo i rilevamenti dell’Istat, sono più di 40 milioni le notti dormite negli esercizi ricettivi italiani (28 milioni negli alberghi), di cui 24 milioni riferite a turisti stranieri (16 milioni negli alberghi) e 16 milioni a cittadini italiani (12 milioni negli alberghi).

 

Dalle federazioni di categoria, infine, arriva comunque l’appello sulla priorità di contrastare l’abusivismo e le “zone grigie” che riguardano le locazioni turistiche di appartamenti svolte senza alcun rispetto delle regole, a danno delle strutture ricettive che, invece, sono sottoposte a un gran numero di adempimenti amministrativi, di sicurezza e fiscali.

 

Parlano le adv: «Non è andata male»
A confermare la soddisfazione espressa dalle associazioni di categoria arrivano anche le parole di alcuni addetti ai lavori. Abbiamo intervistato telefonicamente i titolari di tre agenzie di viaggi italiane, una al nord, una centro e una al sud, e – sia pur con inevitabili distinguo – per tutti quella appena passata è stata un’estate tutto sommato positiva.

 

«Non è andata male – ci conferma la titolare dell’agenzia Anni Verdi di Udine – e quest’anno non possiamo lamentarci, come purtroppo accadeva da un po’ di tempo a questa parte. Sicuramente non stiamo vivendo i tempi d’oro, quando in agenzia c’era un’affluenza notevole anche a settembre, di fatto a estate finita, ma, ripeto, c’è moderata soddisfazione. In Italia le mete più richieste sono state Puglia e Sicilia, ma devo dire che nel nostro Paese i prezzi, soprattutto ad agosto, sono troppo alti e non competitivi con mete simili nel resto d’Europa».

 

Discorso pressoché identico quello dalla titolare dell’Aurora Viaggi di Prato. «Abbiamo fatturato un po’ di più rispetto all’estate dell’anno scorso. L’impressione è che, sia pur lentamente, la crisi stia finendo. Abbiamo avuto numerose richieste soprattutto per l’Italia, in particolare Sardegna, Puglia e Sicilia. All’estero, invece, abbiamo venduto parecchio le isole Baleari e la Grecia».

 

Leggermente peggio pare sia andata al sud. «Non ci sono stati grandi picchi – ci dice la titolare della Armerini Agency di Avellino – Le nostre vendite si sono attestate al livello dello scorso anno. In Italia si sono vendute in modo particolare Puglia e Sicilia, all’estero Grecia, Spagna e, come sempre, gli Stati Uniti. È andata malissimo, invece, per le mete africane e non mi riferisco solo al Nord Africa, che ha risentito dell’effetto Tunisia, ma anche a Kenya e Zanzibar. Devo dire, poi, che abbiamo avuto parecchi problemi su strutture italiane che non garantivano quanto promettevano».


Battifora, Astoi: «Un’estate a due facce»
Secondo Luca Battifora, presidente di Astoi, «quest’estate è da dividere in due: il prodotto Italia è andato alla grande ed è stata senza dubbio l’estate migliore degli ultimi anni. In particolare Puglia, Sardegna e Sicilia hanno fatto registrare dati molto positivi, ma in generale anche le isole minori e le zone costiere sia tirreniche che adriatiche sono state molto richieste».

 

«Dall’altra faccia della medaglia – prosegue Battifora – i tour operator e le agenzie hanno patito l’effetto Tunisia con una riduzione drastica sulla domanda per tutto il comparto Nord Africa compreso il Mar Rosso. Per l’Africa è stato un anno davvero terribile visto che altre località come quelle dell’Africa australe hanno pagato lo scorso inverno una paura ingiustificata dell’ebola. Male anche la Turchia, mentre si è registrato un risultato molto positivo su Spagna e Grecia. Sul lungo raggio hanno tenuto bene gli Stati Uniti combinati spesso con l’aerea caraibica, e anche l’Oceano Indiano e l’Estremo Oriente, con la Thailandia in testa, mentre il Giappone sta tornando di grande interesse. Il segmento nozze, invece, anche quest’estate ha privilegiato l’area del Pacifico con Australia e Polinesia e il combinato Sri Lanka-Maldive».

A.L. - A.S.

Ultimi articoli in ATTUALITA'