Giornale del 09 Settembre 2015

Il Kenya semplifica le procedure per ottenere il visto online

DESTINAZIONI

09-09-2015 NUMERO: Giornale Online

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Muriithi Ndegwa 2015 - Turismo Kenya«In seguito alle perplessità e alle difficoltà registrate per ottenere il visto online per il Kenya, obbligatorio dal 1° settembre 2015, la procedura è stata modificata per farla diventare più user frendly – annuncia Muriithi Ndegwa (nella foto), managing director di Kenya Tourism Board – Perplessità risentite in particolare dal mercato italiano e testimoniate dagli operatori turistici incontrati oggi a Milano che ne hanno evidenziato le problematiche. In particolare la difficoltà della richiesta, completamente in inglese, con tantissime informazioni da fornire corredate da foto».

 

«Abbiamo capito i problemi – aggiunge Ndegwa – e cercheremo, in un tempo speriamo breve, di risolverlo. Al momento, per un periodo limitato, abbiamo istituito – solo negli aeroporti di Nairobi e di Mombasa – dei chioschi per assistere i visitatori e facilitarne l’ingresso».

 

Il visto online rientra nei provvedimenti di sicurezza adottati dal Kenya Tourism Board, con importanti investimenti, anche su forze militari e polizia. Il progetto, valido fino al giugno 2016, prevede anche un maggiore coinvolgimento della popolazione locale in collaborazione con le forze di polizia, Local Community Policing.

 

«Il mercato italiano – sottolinea il direttore – è molto importante per il Kenya, in quanto riempie le nostre destinazioni marine, come Malindi e Watamu, frequentate prevalentemente dagli italiani. Purtroppo dallo scorso anno è in diminuzione: nel 2015, da gennaio a luglio, abbiamo registrato 17mila turisti dal’Italia, mentre nello stesso periodo dello scorso anno erano 24mila».

 

«Per riposizionarci sul prezioso mercato italiano, oltre all’offerta marina, proponiamo insieme ai safari – per i quali siamo riconosciuti come la migliore destinazione al mondo – itinerari basati sullo sport e anche sulla cultura. Un nuovo prodotto di nicchia basato sui nostri sei siti Unesco tra i quali la città vecchia di Lamu, il sistema dei laghi nella Great Rift Valley, la Biosfera del Monte Kenya e Sibiloi, nel Nord, dove è stato ritrovato “Turkana Boy”, il più antico scheletro umano completo».

 

«Il nostro obiettivo per il 2016 – conclude Muriithi Ndegwa – è di tornare, come numero di visitatori, al livello del 2014 per poi continuare a crescere. Al momento, per quanto riguarda l’incoming in Kenya, l’Italia è al quinto posto dopo Gran Bretagna, Stati Uniti, India e Germania».
www.interfacetourism.com

Dorina Landi

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