Giornale del 22 Settembre 2015

La sfida di Alpitour: «Rapporto paritario con le agenzie»

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22-09-2015 NUMERO: Giornale Online

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Pier Ezhaya - FrancorossoUn rapporto paritario. In cui tutti hanno qualcosa da guadagnare. «Non è nel mio carattere fare promesse irrealizzabili, neppure nei confronti delle agenzie di viaggi. Non siamo nella condizione di dover assecondare tutte le richieste provenienti dalla distribuzione». Pier Ezhaya (nella foto), il nuovo responsabile del tour operating del gruppo Alpitour, ha dimostrato di avere le idee chiare durante la sua prima uscita pubblica con la stampa di settore.

 

«Vorrei riuscire a costruire una situazione in cui il 70-80% del nostro fatturato lo facciano i veri partner, coloro che ci scelgono come prima alternativa in ogni situazione». E ancora: «Dispiace che troppo spesso nel rapporto tra la produzione e la distribuzione ci siano attriti. Ci vorrebbe più disponibilità ad ascoltare i bisogni reciproci». Per questo, il gruppo Alpitour sta ragionando su commissioni che si discostino dalla politica “flat” di tutti i tour operator, con remunerazione diverse a seconda della stagionalità delle vendite. «L’obiettivo finale – precisa Ezhaya – è arrivare a poter contare su cica 4mila partner, con uno zoccolo duro di super-alleati intorno al migliaio di unità».

 

Intanto, ai piani alti del gruppo si sta ragionando anche sull’opportunità di continuare a investire sul format fieritistico. «Il ritorno ottenuto ci ha sconsigliato di proseguire, almeno per il momento». Saltato dunque il prossimo appuntamento di TTG a Rimini, mentre per gli appuntamenti del 2016 si vedrà. Intanto il budget è stato destinato a un vero e proprio roadshow che, con partenza il prossimi 1° ottobre, durerà quattro settimane con nove tappe in giro per l’Italia (da Verona, si toccano Torino e Milano, per proseguire con Bologna, Roma, Firenze, Bari, Napoli e Catania).

 

«Vogliamo riuscire a incontrare 1.500 agenti di viaggi – ha spiegato il direttore commerciale di Alpitour, Alessandro Seghi – Il format è particolarmente innovativo, si chiamerà Viaggiarte, perché i meeting avranno luogo in location dove l’arte la fa da padrona e che, dopo i lavori, gli ospiti potranno visitare».
www.alpitour.it

Giorgio Maggi

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