Giornale del 05 Ottobre 2015

La sfida delle crociere: a bordo 2 milioni di italiani

NAVIGARE

05-10-2015 NUMERO: Giornale Online

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Con 23 milioni di passeggeri che nel 2015 avranno scelto di andare in vacanza in crociera, pari al +4% rispetto al 2014, la stagione operativa non può che dirsi positiva, con una risalita nel trend  che, nonostante sia lontana dalle perfomance degli anni d’oro (2009-2011) denota uno stato di salute dell'industria decisamente buono. Lo ha enfatizzato Francesco Di Cesare, presidente di Risposte Turismo, aprendo i lavori dell’Italian Cruise Day, il forum sull’industria crocieristica tenutosi a Civitavecchia di cui L'Agenzia di Viaggi è media supporter.

 

"La domanda tiene e l’offerta crocieristica si adegua in modo evidente - ha affermato - negli ultimi dieci anni sono state immesse nel mercato 83 nuove navi per oltre 200mila posti-letto. Ma c’è una sfida che vogliamo volutamente lanciare quest’anno e sulla quale compagnie crocieristiche e operatori possono confrontarsi ed è quella di toccare in pochi anni i 2 milioni di crocieristi italiani, praticamente il doppio. E questo tenendo presente che nelle crociere il business non si gioca certo sulle flotte ma sulle destinazioni ed è quindi indispensabile trovare piena condivisione di strategie da parte di amministrazioni locali di quelle mete che possono e vogliono avere un ruolo da protagoniste nel mercato crocieristico". 

 

Di certo, a giudicare dai dati forniti dall’Italian Cruise Watch di Risposte Turismo, l’Italia ha una opportunità più unica che rara, visto che l’area del Mediterraneo catalizza in modo crescente il business crocieristico internazionale: con 250 porti che offrono soluzioni di scalo e una media di 29 milioni di transiti certificati lo scorso anno, infatti, il Mediterraneo risulta, infatti, un asset crocieristico di prima grandezza e in tale contesto l’Italia gioca un ruolo di primissimo piano con i suoi 50 porti e un movimento che nel 2015 tornerà a toccare gli 11 milioni di movimenti passeggeri dopo la flessione dello scorso anno (quando si era scesi a poco più di 10 milioni).

 

E anche quest’anno i primi tre porti italiani protagonisti del business crocieristico si riconfermano Civitavecchia, Venezia e Napoli senza ignorare Savona in forte incremento. Dati che secondo Manfredi Levebvre d’Ovidio, chairman di Clia Italia, e Pierfrancesco Vago, chiarman di Clia Europe, assegnano al nostro paese all’Europa in generale un ruolo anche di responsabilità per le strategie di sviluppo futuro, e quindi investimenti in infrastrutture ed una adeguata programmazione di interventi a favore di un segmento trainante per il turismo ricettivo di ogni paese europeo, ancor di più per una destinazione come l’Italia.

Andrea Lovelock

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