Giornale del 12 Novembre 2015 - Speciale Focus Oman - sfoglia il giornale

Il Sultanato si rifà il look tra musei e infrastrutture

Focus Emirati & Oman

12-11-2015 NUMERO: 32

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Massimo Tocchetti Aigo

«Il turismo è la leva strategica di sviluppo del sultanato dell’Oman secondo il documento programmatico Vision 2040 voluto dal sultano Qaboos Bin Said, che prevede la diversificazione del prodotto interno lordo puntando non solo sul petrolio ma anche su altri settori dell’economia come l’agricoltura, la pesca, la cultura e i trasport. Con il turismo a far da traino», dichiara Massimo Tocchetti, presidente Aigo e rappresentante in Italia dell’Ufficio del turismo del Sultanato.

 

L’Oman nell’area sudorientale della penisola arabica, punto d’incontro tra Africa e Asia, offre wadi costellati di antichi villaggi che ne custodiscono le antiche tradizioni, il grande deserto e la capitale Muscat con le antiche case cinte da mura, il vivace suk e la Royal Opera House, l’unica dell’area. E ancora relax sulle coste dalle spiagge sabbiose; Nizwa, l’antica capitale con il bel forte circolare, gli altopiani dei Monti Hajar con le coltivazioni a terrazza, la splendida penisola di Musandam e Salalah, punto di partenza per la Via della seta.

 

«Per sostenere la progressiva affermazione del Paese tra le mete turistiche mondiali e valorizzarne le attrattività – ha aggiunto Tocchetti – sono previste nuove grandi opere infrastrutturali. A partire da una nuova rete ferroviaria che collegherà il confine tra Oman ed Emirati Arabi alla capitale Muscat fino ai porti di Al Duqm, Sohar e Salalah nel sud. Il progetto preliminare, che riguarda 2.244 km, è già stato siglato con la società di ingegneria del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane Italferr».

 

Non solo. Tocchetti sottolinea, tra i progetti in fieri, il potenziamento dell’aeroporto di Muscat e di quello di Salalah, e la creazione di tre nuovi aeroporti regionali: nella città costiera di Al Duqm a sud-est, di Sohar, nella regione di Batinah nel nord est, e di Ras Al Hadd, nei pressi di Sur.

 

Nel 2016, poi, è prevista l’inaugurazione, a 10 minuti dall’aeroporto della capitale, dell’Oman Convention and Exhibition Centre, punto di riferimento non solo per l’Oman ma per tutto il Golfo, con un grande auditorium di 3200 posti e due sale in grado di ospitare oltre 10mila persone. Il tutto completato da 4 hotel e appartamenti per un totale di mille camere. Inoltre, per sottolineare che l’Oman è un Paese aperto al futuro, ma legato alle proprie tradizioni, verrà aperto un nuovo, grande museo nazionale nel cuore della capitale, con 12 gallerie divise per temi, tra i quali l’antico sistema di irrigazione aflaj, la storia marittima, le epoche culturali e l’Islam.

 

Entro il 2020 è prevista anche l’apertura di un decina di nuovi alberghi, in maggioranza a Muscat ma anche nel Dofar, a Salalah, a Al Hallaniyat Islands.

 

Numeri in crescita
«Durante l’Expo – ha aggiunto Paola Cerri, account director dell’Ufficio del turismo omanita – presso l’info desk del padiglione dell’Oman, che nel complesso ha registrato cinque milioni di visitatori, 17 tra i più esperti tour operator italiani sulla destinazione ne hanno illustrato le caratteristiche storiche, culturali e geografiche, insieme a speciali offerte realizzate in collaborazione con Oman Air, la compagnia di bandiera che collega giornalmente Milano Malpensa a Muscat in meno di otto ore. Quanto all’andamento del mercato nei primi sette mesi del 2015 è continuato il trend positivo del 2014 con 20.837 arrivi, il15% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In Europa l’Italia è al quarto posto dopo Gran Bretagna, Germania, in crescita, e Francia, leggermente in calo».

Dorina Landi

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