Giornale del 03 Giugno 2016 - Speciale Viaggiare Giovani - sfoglia il giornale

Youth travel, giro d’affari
da 400 miliardi di dollari

Speciale Viaggiare Giovani

03-06-2016 NUMERO: 18

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Il viaggio come esperienza, non come fuga. Quando partono Millennials (i nati tra il 1982 e il 1999) e Founders (la generazione subito dopo) non cercano di lasciarsi qualcosa alle spalle, ma puntano a scoprire posti nuovi e a viverli appieno. Per il 33,3% degli under 25 italiani il viaggio è infatti «una priorità nella vita». Questo il dato principale che emerge da “Millennials in fuga? No, in viaggio”, ricerca realizzata della società Episteme, su 4mila casi, illustrata durante lo scorso Bto, il Buy Tourism Online di Firenze. Secondo lo studio uno su 3 considera il viaggio come prioritario: il 66,4% dei giovanissimi (under 25) e il 53,4% dei giovani (25-34 anni) scelgono ogni anno una meta per visitare un posto in cui non sono mai stati. Entrambe le categorie sono alla ricerca di situazioni nuove, stimolanti e in cui sia presente il gusto del rischio e dell’avventura (64,3% dei giovanissimi e il 63,5% dei giovani). Ben il 54,7% dei giovanissimi e il 52,8% dei giovani amano trovarsi in situazioni sconosciute e circondati da persone nuove.
Millennials e Founders sono un mercato importante per il turismo mondiale: l’Unwto reputa che i viaggiatori tra i 15 e i 29 anni siano il 23% del totale dei viaggiatori stimati in oltre 1 miliardo di turisti.

Secondo il report pubblicato dal Wyse, membro affiliato dell’Unwto che studia i comportamenti degli youth traveller nel mondo, la crescita di spesa da parte dei giovani che viaggiano è esponenziale negli ultimi anni ed è destinata a continuare a crescere: nel 2009 sono stati 190 i miliardi di dollari spesi dai ragazzi in viaggio, nel 2014 sono diventati 286 e le previsioni per il 2020 parlano di 370 milioni di Millennials pronti a investire per le vacanze 400 miliardi di dollari.


I ragazzi che viaggiano sono spesso appassionati di food tourism, si fanno facilmente influenzare da consigli e commenti delle community che frequentano, vogliono «vivere come i locali» del paese che visitano (45%) e interagire con chi è del posto (55%). Generalmente sono in grado di passare più tempo in viaggio, investendo quindi più soldi di un turista canonico, in media due terzi in più. Nel 2014 i Millennials hanno speso circa 2.160 dollari nei loro viaggi principali rispetto al budget di 1.097 dollari a itinerario di un turista medio.

Valentina Neri

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