Giornale del 11 Ottobre 2016 - Speciale Ttg Incontri 2016 n°1 - sfoglia il giornale

Il digital detox entra

nei viaggi incentive

Speciale TTG Incontri

11-10-2016 NUMERO: 29

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C’è una tendenza, sempre più marcata, che attraversa il Mice: è l’approccio Detox, la disintossicazione da smartphone e tablet, sempre più in voga negli incentive. Per essere un “digital felix”, sostengono gli esperti, è d’obbligo curarsi dall’eccesso di tecnologia, senza per questo farne a meno. Se ne parlerà a Ttg Incontri con Alessio Carciofi, consulente e formatore nel campo del marketing turistico innovativo, che sarà protagonista della session dal titolo “Multitasking e iperconnessi: la produttività non ci guadagna. Gestire tecnologie, tempi e clienti senza impazzire”. (ore 14-15, alla Ttg Next Main Hall). Lo scorso anno Carciofi ha fondato Your Digital Detox, impegnata ad aiutare le imprese sui temi del benessere e su come aumentare la produttività. È di prossima uscita anche il libro “Digital Detox: come aumentare il focus e la produttività nell’era delle distrazioni digitali”. Programmi di rilassamento e di destress, non sono solo una prassi all’estero, soprattutto negli Usa, dove il 96% dei manager è affetto da burn out digitale. Anche in Italia il futuro del digital detox sarà sempre più legato ai viaggi incentive, oltre che alla vacanza tradizionale orientata al benessere.

Ma vediamo alcuni dati, rilevati dalla University of California di Irvine: ogni giorno si resta al lavoro 120 minuti in più per recuperare il tempo perso dalle distrazioni digitali; in ufficio veniamo interrotti ogni 180 secondi tra notifiche, Whatsapp ed email. Per il britannico "The Guardian", gli adulti trascorrono online in media 25 ore a settimana, equivalenti a un giorno della settimana, che nell’arco di un anno sfiora i due mesi. E gli effetti collaterali sono talvolta preoccupanti: insonnia, ansia, respiro affannoso, attacchi di panico per la paura di perdere il controllo, avvertimento di vibrazioni da notifica anche quando non avvengono. In Italia, secondo il Rapporto Coop 2016, sono già due milioni i dipendenti a rischio burn out, patologia legata all’ansia e allo stress tecnologico. Il 70% degli italiani al risveglio per prima cosa prende in mano lo smartphone, il 63% si addormenta con il cellulare. Sono le percentuali più alte in Europa, dove la media per il risveglio è del 60%, del 55% al momento di andare a dormire.
 
Una delle prime aziende italiane a sperimentare il digital detox è stata il Gruppo Gattinoni, con un seminario ad hoc in collaborazione con lo stesso Alessio Carciofi. All’evento al Klima Hotel di Milano, in partnership con Singapore Airlines, ha partecipato circa 40 aziende clienti corporate di Gattinoni. «Non è necessario, né sano essere reperibili 24 ore su 24, né definire se stessi attraverso l’utilizzo dei social. Digital Felix indica a manager e dipendenti come focalizzarsi su una forma di work life balance, a beneficio dell’individuo e di conseguenza delle sue prestazioni professionali», ha detto Carciofi. Tra i progetti futuri di Gattinoni Mondo di Vacanze c’è quello di sviluppare un ramo di vacanze detox, nell’intento di soddisfare l’esigenza di “staccare la spina” che le 820 agenzie del network hanno registrato tra i clienti.

«Con Alessio Carciofi abbiamo studiato un progetto innovativo, rivolto in particolare alle aziende e al comparto Mice e Business Travel. Siamo i primi in Italia, ci interessa sensibilizzare le aziende sul tema del corretto uso – e non abuso – delle tecnologie in un’ottica di consulenza, affinché migliorino la produttività», ha spiegato Isabella Maggi, direttore comunicazione e marketing di Gattinoni.

www.gattinonimondodivacanze.it


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