Giornale del 18 Ottobre 2016

Enit, i 4 pilastri del Lazzerini-pensiero

ATTUALITA'

18-10-2016 NUMERO: Giornale Online

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Viaggio come esperienza, città a forte vocazione turistiche a porte aperte, mappatura dei mercati per passioni e agenzie di promozione come megafoni social: sono i quattro passaggi-chiave del Fabio Lazzerini-pensiero. Il consigliere del cda dell'Enit – protagonista a Ttg del convegno sull'intermodalità moderato da Andrea Lovelock – non ha dubbi sulle priorità che attendono il prossimo anno l’incoming italiano alla viglia del World Travel Market di Londra: «Fruibilità, accessibilità e attrattività rappresentano le linee-guida del rilancio e riposizionamento del brand Italia nel turismo mondiale. Dobbiamo allora cominciare a decentrare il turismo, sfruttando anche il fatto che il 2017 sarà l’anno dei borghi e gestire al meglio i flussi in entrata, attraverso un modello di intermodalità vincente, con formule vincenti che devono scaturire dalla combinazione aerei-treni-bus e navi. Contestualmente occorre compiere una mappatura per passioni, come stiamo già facendo all’Enit, percependo in anticipo le necessità dei viaggiatori provenienti dalle singole aree: ad esempio lo shopping per i cinesi, l’arte per i giapponesi, il divertimento e il lusso per i russi».

 

E sulla congestione di talune destinazioni turistiche italiane, Lazzerini è molto esplicito: «Ciclicamente sento parlare di numero chiuso in alcune mete italiane (vedi Venezia, ndr) e credo che sia una autentica assurdità. Si tratta di una impostazione che non condivido perchè semmai bisognerebbe lavorare e risolvere l'impraticabilità di talune destinazioni d'eccellenza come ad esempio Civita di Bagnoregio. Bisogna essere bravi ed efficienti a fronteggiare l’alta domanda, come si richiede a un paese leader quale è l’Italia».

 

Infine, il profondo cambiamento nel modo di viaggiare che per Lazzerini riguarda da un lato la motivazione di fondo dei viaggi, visti come esperienza di vita e come tale acquistata; dall’altro l’accelerazione nella raccolta di informazioni che la "rivoluzione social" ha reso possibile, imponendo agli erogatori di notizie suggerimenti e supporti al turista e chiamando in causa, in primis, le agenzie di promozione come l’Enit. È necessario, dunque, un adeguamento radicale: «Nel nostro caso – afferma il manager – verrà rivisto completamente il portale Italia.it, che potrebbe anche cambiare nome». Fermo restando, però, che il restyling non dovrà essere solo di forma.


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