Giornale del 26 Ottobre 2016 - Speciale Natale & Capodanno - sfoglia il giornale

Nuova chance per la neve

tra repeater e soggiorni lunghi

Speciale Natale e Capodanno

26-10-2016 NUMERO: 30

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Sono le condizioni atmosferiche le maggiori responsabili della non esaltante stagione invernale 2015-2016. A compromettere i risultati finali, infatti, è stato un inizio disastroso delle attività sciistiche che ha impedito il recupero completo di presenze e fatturato, riuscito poi solo al 60% delle destinazioni analizzate dallo Skipass Panorama Turismo, lo studio firmato dalla Jfc, che verrà illustrato durante la fiera della montagna in programma a Modena dal 29 ottobre al 1° novembre.

Il meteo ha inciso in maniera estremamente negativa sull’andamento di dicembre 2015 e gennaio 2016, mesi nei quali si concentra il 49,3% delle presenze complessive degli italiani in montagna e il 33,6% di quelle straniere. Per il comparto “sistema neve Italia” questo ha significato chiudere la stagione con un decremento delle presenze pari al 5,1% e una diminuzione del fatturato del 5,7%. Il comparto ha perso 576 milioni di euro, riportando il fatturato del settore al di sotto dei 10 miliardi, e per quanto riguarda le strutture ricettive a livello nazionale, è emerso che, rispetto alla scorsa stagione invernale, c’è stata una diminuzione di presenze del 4,2%, mentre il fatturato è sceso del 3,1%. Secondo l’analisi che ha monitorato 61 destinazioni a livello nazionale, la clientela è composta dal 48,9% da italiani e per il restante 51,1% da ospiti stranieri, diminuiti, rispetto alla stagione invernale 2014/2015, di 3,5 punti percentuali. A conquistare i favori della clientela fra tutte le regioni è la Lombardia, dove si sono registrati i maggiori flussi, seguita da Lazio ed Emilia Romagna, cioè lo stesso podio dello scorso anno.

Sparigliano un pò le carte invece i risultati sull’incoming dove è il Regno Unito, non più la Germania, a conquistare la prima posizione come nazione da cui provengono più ospiti stranieri. Dopo di lei Germania e Belgio. Nella stagione 2015/2016 è dal Regno Unito che sono arrivati i maggiori incrementi di arrivi e presenze, conquistando così la leadership con il 18,1% delle indicazioni (era il 13,2% lo scorso anno). Al secondo posto la Svezia con il 13%, seguita dagli Stati Uniti con 10,6%.
Buone notizie anche dal segmento repeater. I clienti fedeli tornano a crescere arrivando a rappresentare il 51,9% del totale dei visitatori: erano il 40,6 % nella passata stagione invernale e il 47,9 % due inverni fa. L’elemento che ha condizionato la scelta delle destinazioni della clientela è stato il prezzo, seguito dalla presenza negli alberghi di servizi di wellness, e dall’entità del prezzo medio a persona. Cifre che sono aumentate mediamente di circa il 2,9%. Ad esempio un soggiorno con trattamento settimanale di mezza pensione si è attestato sui 612,54 euro a persona, contro i 576,67 euro dell’inverno 2014/2015, i 545,21 euro di due anni fa e i 525 euro di tre.

La tendenza al rialzo non si fermerà con la nuova stagione, anzi. La maggior parte degli operatori ha già ammesso di voler aumentare le tariffe, quindi di voler implementare il numero di pacchetti promozionali e poi di essere intenzionato a effettuare interventi strutturali nel proprio albergo. Da parte loro i clienti non si sono per nulla scoraggiati per il rincaro dei prezzi, tanto da prenotare comunque la vacanza e addirittura allungarla. A crescere, infatti, è stata anche la permanenza media che si è attestata sui 4,7 giorni, contro i 4,6 della passata stagione e i 4,3 giorni di due inverni fa.
 

 

Dolomiti Superski rinnova gli impianti
Con i 70 milioni di euro investiti in una sola estate, il Dolomiti Superski  accrescerà ulteriormente la propria offerta per l’apertura di stagione. Tra le modifiche più interessanti al complesso sciistico: una seggiovia a 8 posti Gran Paradiso in Val Gardena, la cabinovia a 10 posti Portados ad Arabba, il telemix Laner a Obereggen, la doppia cabinovia Castelir-Fassane-Morea a Bellamonte, in Val di Fiemme, e la nuova cabinovia a 10 posti alla Plose. Molte le piste modificate, allungate, allargate in diversi comprensori, due, invece, le piste totalmente nuove: la Hinterberg (700 metri di dislivello per 2,9 km di lunghezza) che va dalla cima di Plan de Corones, costeggia sulla destra la cabinovia Belvedere e finisce presso la stazione a valle della cabinovia Marchner, e la Volata del Passo San Pellegrino, in zona Col Margherita (631 metri di dislivello, 2350 metri di lunghezza).

Da segnalare anche gli interventi di potenziamento dei sistemi di innevamento programmato in varie ski area (Monte Agudo ad Auronzo di Cadore, Val Gardena, Val di Fassa, Arabba, Ski Area Civetta) e i lavori per l’eliminazione delle scale della stazione della funivia “Punta Rocca” che saranno sostituite con due ascensori attivi non prima della prossima estate.
 

Valentina Neri

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