Giornale del 09 Novembre 2016 - Speciale Mare d'Inverno - sfoglia il giornale

Il grido degli adv sardi:

«Penalizzati dai voli»

MARE D'INVERNO

09-11-2016 NUMERO: 32

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Booking invernale compromesso in Sardegna. Lo racconta Rina Mureddu, contitolare di Blu Anthea di Rica Viaggi a Tempio Pausania (Olbia-Tempio): «Fino a un paio d’anni fa era tutto un fervore di viaggi a Cuba, Messico, Zanzibar. Ora è tutto fermo purtroppo». Complice anche il crollo dei collegamenti dalla Sardegna di Ryanair, che ha cancellato i voli da Alghero, «ci obbliga a volare con scalo, e con notte extra per via degli orari impossibili, una situazione penalizzante, soprattutto per un nucleo familiare», sottolinea l’agente di viaggi.

 

Un disagio alimentato dalla mancanza di bretelle con il continente, dunque, che compromette la vendita del mare inverno. È vero, c’è Meridiana, ma a questo proposito Blu Anthea lamenta una strategia «punitiva» della compagnia che penalizza il cliente che va in agenzia.

«È una situazione davvero mortificante» denuncia Mureddu, che riporta un esempio: «Se prenoto un volo Olbia-Roma a/r con tariffa residenti come privato, rinunciando dunque alla commissione, il costo è di 135,79 + 10 euro per le spese agenzia (il nostro guadagno lordo, per intenderci); se lo acquisto come agenzia WTS il costo al cliente è di euro 145,79, a cui, ovviamente, devo aggiungere ulteriori 10 euro per coprire le spese di gestione. Mi pare superfluo sottolineare come questo, a mio parere, discrimini le agenzie di viaggi sarde come la nostra che, per evitare di caricare sui clienti questo onere, rinunciano a quel misero 1% di commissione per non far scappare i clienti». Prenotandogli il biglietto come se fosse un privato a farlo.

 

Anche Riccardo Cappai, coordinatore regionale Assoviaggi, conferma la sofferenza per il balzello di 10 euro: «Mi ritrovo a registrare il malcontento delle adv che sulla tratta Olbia-Roma Fiumicino, operata da Meridiana, si trovano penalizzati. Chiunque non fosse provvisto di carta di credito, o si trovasse senza collegamento internet, si troverebbe nelle condizioni di cittadino di serie B, in quanto pagherebbe il biglietto ben 10 euro in più in agenzia. Riteniamo, in difesa delle agenzie sarde e dei cittadini sardi stessi, il comportamento della compagnia gravemente lesivo degli interessi reciproci della filiera turistica e dei diritti dei cittadini sardi, su cui grava una maggiorazione che sarebbe interessante sottoporre alle autorità regionali perché possano, con il dovuto riguardo alle normative esistenti, valutare azioni sanzionatorie nei suoi confronti».

Pronta la replica di Meridiana: “Come previsto dal decreto di imposizione degli oneri di servizio pubblico sulle linee di continuità territoriale da e per la Sardegna, la distribuzione e la vendita dei biglietti per via telematica è totalmente gratuita e non comporta alcun onere aggiuntivo per il passeggero. Pertanto – precisa l’ufficio stampa in una nota – i vettori che operano fra Olbia, Cagliari e Alghero e Milano Linate/Fiumicino, hanno l’obbligo di non applicare alcuna fee sui canali diretti web e mobile. Su tutti gli altri canali (call center del vettore, intranet adv, vendite indirette) viene applicata un’administration fee di 5 euro”.

A.D.S.

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