Giornale del 25 Novembre 2016

L'impatto delle crociere sull'economia Ue

ASSOCIAZIONI

25-11-2016 NUMERO: Giornale Online

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Nel suo discorso durante l’International Cruise Summit di Madrid, Pierfrancesco Vago, chairman uscente di Clia Europe ed executive chairman di Msc Crociere, ha annunciato una previsione di continua crescita per il settore crocieristico in Europa nonostante l’austerità globale.
 
Dal 2008 l’industria crocieristica europea è cresciuta del 49% e il settore continua ad avanzare di anno in anno. Nel 2015, 123 navi da crociera di 39 compagnie da crociera hanno navigato in acque europee per un totale di 6,6 milioni di passeggeri, un aumento del 3% rispetto all’anno precedente. Anche i porti europei hanno visto un aumento del 4,5% al numero di imbarchi da parte di passeggeri europei, portando il totale a 6,12 milioni di passeggeri europei.
 
I crocieristi europei rappresentano il 28,4% dei passeggeri globali (23,19 milioni nel 2015). Germania e Regno Unito il 27% dei passeggeri europei ciascuno, seguiti da Italia (12,3%), Francia (9,3%) e Spagna (con oltre il 7%). Il restante 19% è dato dal resto dell’Europa. I mercati europei leader in termini di Paesi di imbarco sono l’Italia con il 32,7% seguito da Spagna (20,9%), Regno Unito (17,3%), Germania (9,6%), Francia (5,1%) e Grecia e Danimarca con oltre il 3%.
 
Dal momento che un numero sempre maggiore di navi da crociera saranno consegnate agli operatori europei, il mercato crocieristico continuerà a espandersi nel 2016 e oltre. I cantieri navali europei consegneranno a compagnie da crociera internazionali 48 ordini entro il 2019 e 75 entro il 2026. Guardando all’impatto economico europeo, il settore crocieristico fornisce una spinta significativa alle economie locali, arrivando nel 2015 a circa 41 miliardi di euro in termini di produzione economica totale, un aumento del 2% rispetto all’anno precedente. La spesa diretta del settore crocieristico in Europa ammonta a 16,89 miliardi di euro.
 
L’industria crocieristica, inoltre, ha dato lavoro a oltre 360mila persone, sia direttamente nel settore crocieristico che indirettamente in attività associate, segnando un aumento di 11mila posti di lavoro in più rispetto al 2014. Questi dati dimostrano che la crocieristica è diventata un elemento essenziale per l’economia europea, generando lavori e salari attraverso tutta la catena.
 
Al fine di sostenere la crescita futura, Clia Europe collabora attivamente con i policy maker per monitorare il lavoro delle istituzioni verso un ambiente che sia più “business friendly” e per riformare l’attuale codice visti Ue, per incoraggiare più turisti stranieri a visitare l’Europa. Il settore crocieristico ha altresì bisogno di un’implementazione più consistente della legislazione ambientale dell’Unione europea e della riforma portuale attraverso tutto il Continente per evitare la creazione di barriere operative in acque europee.
 
Nel 2016 sono stati fatti dei progressi in materia di sicurezza in contesti sempre in continua evoluzione. Le compagnie da crociera hanno la flessibilità di modificare gli itinerari ed evitare particolari porti e destinazioni con lo scopo di massimizzare la sicurezza dei passeggeri e dell’equipaggio. La capacità di continuare a crescere in Europa dipenderà anche dalla sua sicurezza. Le compagnie da crociera associate a Clia nonché i suoi stakeholder stanno aumentando le misure di sicurezza in tutti i Paesi europei coinvolti, in particolar modo nell’area del Mediterraneo.
 
Sempre a Madrid, Clia Europe ha siglato con Cruise Europe una lettera di intenti con lo scopo di sviluppare, crescere e rafforzare il settore crocieristico europeo. Le due organizzazioni lavoreranno insieme per guidare la crescita dell’industria in Europa concordando una serie di iniziative, tra cui la creazione di un gruppo di lavoro focalizzato su tematiche ambientali europee per i prossimi cinque anni. Il gruppo sarà reso noto all’inizio del 2017 e lancerà, attraverso un’agenda collaborativa, un programma di attività congiunte per promuovere un quadro comunitario a supporto di attività di navigazione sostenibili e della tutela dell’ambiente.
 
Saranno organizzati dei seminari annuali di settore relativamente al tema ambiente durante eventi e conferenze dell’industria crocieristica, con un comune investimento e partecipazione da parte di Clia e Cruise Europe.

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