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Guida al decreto fiscale: cosa cambia

ATTUALITA'

30-11-2016 NUMERO: 34

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Il decreto fiscale, dopo che il Senato ha rinnovato la fiducia al governo, è stato convertito in legge. Vediamo, nel dettaglio, le tre principali riforme contenute nel testo: la rottamazione delle cartelle Equitalia anche per il 2016; la voluntary disclosure bis; nuove forme di comunicazioni dei dati Iva.

 

Addio a Equitalia e definizione agevolata delle cartelle esattoriali
Il decreto fiscale non si limita alla rottamazione delle cartelle, ma mette nero su bianco la fine dell'attuale concessionario pubblico della riscossione. Dal 1° luglio 2017 Equitalia lascerà il posto all'agenzia delle Entrate-Riscossione, ente pubblico economico sottoposto all'indirizzo e alla vigilanza del ministero dell'Economia e delle Finanze. All'agenzia, dunque, saranno attribuiti maggiori poteri nelle azioni di riscossione con un decreto del presidente del Consiglio, su proposta del Mef. Questo decreto consentirà all’agenzia di utilizzare banche dati di cui già dispone anche per il recupero delle imposte non pagate e la possibilità di acquisire le informazioni sui rapporti di lavoro o di impiego, accedendo direttamente, in via telematica, alla banca dati dell'Inps.


Con la soppressione di Equitalia è stata prevista la rottamazione delle cartelle che permetterà ai contribuenti di “chiudere le partite” con l'agente della riscossione pagando solo le somme iscritte a ruolo a titolo di capitale, interessi legali e di remunerazione del servizio di riscossione. Possono essere rottamati tutti i carichi affidati a Equitalia entro il 31 dicembre 2016. Per aderire bisognerà presentare la domanda entro il 31 marzo 2017.

 

Saranno rottamabili tutte le cartelle, non solo Equitalia: la rottamazione è estesa anche ai Comuni che non affidano a Equitalia la riscossione, ma la effettuano direttamente o affidandosi a un soggetto privato iscritto all’albo. Potranno essere rottamate anche le somme che sono riscosse tramite ingiunzione fiscale relative ai debiti fino al 2016. Anche le cartelle Inps derivanti da violazioni degli obblighi relativi ai contributi e ai premi dovuti dagli enti previdenziali saranno rottamabili, ma non le multe dell’Authority: infatti le cartelle relative a debiti derivanti da sanzioni o multe irrogate dalle Authority sono escluse.

 

Nell’istanza da presentare a Equitalia vanno indicate le cartelle esattoriali per le quali si chiede la rottamazione. Equitalia successivamente provvederà a confermare gli importi attraverso una comunicazione che sarà inviata al contribuente entro il 31 maggio 2017. L'importo calcolato dall'agente della riscossione dovrà essere pagato in massimo cinque rate: tre da saldare nel 2017 e due nel 2018. Per il 2017 la scadenza delle rate è fissata nei mesi di luglio.


Voluntary disclosure: le novità del 2017

Il decreto fiscale ha riaperto i termini per l'emersione delle attività detenute illecitamente all'estero, la procedura di collaborazione sarà accessibile solo per coloro che non abbiano già usufruito della prima chance offerta ai contribuenti nel 2015. Interessati alla procedura sono le persone fisiche, gli enti non commerciali e le società semplici e assimilate che nei periodo d'imposta ancora accertabili abbiano violato le norme sulla compilazione del quadro Rw di Unico.

Viene anche riproposta la possibilità di presentare una istanza di collaborazione “nazionale” per i contanti detenuti in Italia. In questo caso la procedura è aperta anche chi ha già utilizzato la prima voluntary. In tutti i casi la richiesta di ammissione deve essere presentata entro il 31 luglio 2017. Ci sarà tempo fino al 30 settembre per presentare la relazione e la documentazione integrativa. La procedura dovrà riguardare tutti i periodi d'imposta per i quali i termini di accertamento o di notifica dell'atto di contestazione non siano scaduti al 31 dicembre 2015.


Nuove comunicazioni Iva o spesometro trimestrale
La comunicazione trimestrale Iva 2017 è la terza importante novità contenuta nel decreto fiscale introdotta per combattere l'evasione fiscale. Ecco cosa prevede:
a) obbligo per i soggetti passivi Iva di trasmettere i dati delle fatture emesse o ricevute, non più una volta l’anno ma ogni tre mesi;
b) introduzione di una nuova comunicazione trimestrale per trasmettere all’Agenzia delle Entrate i dati riepilogativi di tutte le operazioni di liquidazione periodica dell'Iva.
 

Nel 2017 la prima comunicazione dei dati Iva relativa alla fatture emesse e ricevute avrà cadenza semestrale, con invio fissato al 25 luglio. Dal 2018 andrà invece a regime il nuovo speso metro trimestrale. Previste sanzioni elevate in caso di omessa o incompleta comunicazione dei dati Iva.


Sanzioni per errori nell'e-fattura
Gli eventuali errori nella comunicazione Iva telematica saranno puniti con una sanzione da 500 a 2mila euro. In caso di errata trasmissione dei dati la sanzione sarà di due euro per fattura, per un massimo di 1.000 euro a trimestre. Sarà possibile dimezzare la sanzione correggendo la documentazione entro 15 giorni. Il dl fisco prevede un credito di imposta da 100 euro per chi, con un volume d'affari non superiore 50mila euro, opti per la fatturazione elettronica tra privati, oggi facoltativa. Il contributo è finalizzato alle spese connesse all'adeguamento tecnologico necessario alle comunicazioni telematiche trimestrali dei dati Iva.


Tra le novità del decreto anche:
 

Semplificazioni fiscali
a) chiusura delle partite Iva inattive da almeno tre anni. L’ufficio provvederà senza alcuna sanzione a chiudere la partita Iva, atto che sarà in ogni caso comunicata preventivamente al titolare della posizione Iva “dormiente” che potrà evitarla rispondendo all'amministrazione finanziaria.


b) invio degli avvisi di accertamento e degli atti catastali attraverso la posta elettronica certificata (PEC).

Addio agli studi di settore
Circa 3,5 milioni di contribuenti tra professionisti e imprese potranno presto dire addio agli studi di settore che saranno trasformati da strumento di accertamento a strumento di compliance con l'introduzione degli indicatori di fedeltà fiscale, potenziando un sistema di premialità che potrebbe arrivare all'eliminazione dei controlli

 

Dichiarazioni dei redditi, più tempo per le modifiche
Le dichiarazioni dei redditi (Unico o 730), i modelli Irap e il 770, possono essere integrati per correggere errori o omissioni entro la fine del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione. Non solo se a sfavore del contribuente come accadeva prima, ma anche se a favore, cioè se si correggono errori.

 

Sospensione estiva sulla documentazione fiscale
Saranno sempre sospesi dal 1° agosto al 4 settembre i termini per rispondere alle lettere di accertamento (esclusi quelli per le richieste a seguito di attività di ispezione e verifica, nonché relativi alle procedure di rimborso Iva) e non si applicherà il termine dei 30 giorni per pagare le somme dovute a seguito dei controlli.


Proroga cedolare secca
La mancata comunicazione della proroga del contratto di locazione non comporta la revoca dell’opzione per la cedolare secca: se il contribuente ha pagato regolarmente la cedolare e ha compilato l’apposito riquadro della dichiarazione dei redditi, potrà continuare a godere del regime fiscale mediante il pagamento di una sanzione di 100 euro (50 se il ritardo è contenuto in 30 giorni).

 

Modifiche all’obbligo F24 telematico
Cessa l'obbligo dell'F24 telematico per i pagamenti pari o superiori a 1.000 euro. Viene reintrodotta la possibilità di utilizzare l'F24 cartaceo.


Eliminazione del tax day
Le scadenze fiscali di giugno saranno in due tranche: il pagamento di Irpef, Irap e Ires dovrà essere effettuato entro il 30 giugno, mentre il pagamento di Imu e Tasi resta al 16 del mese.

Caterina Claudi

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