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Veratour, 2016 in positivo
anche senza il Mar Rosso

OPERATORI

30-11-2016 NUMERO: 34

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Veratour non subisce la crisi geopoliticache ha stravolto il turismo, ma con le nuove mete e investimenti mirati chiude il bilancio 2016 in positivo e con nuove opportunità di business da cogliere: questo in sintesi il risultato delle previsioni di chiusura dell’esercizio dell’operatore.
Risultato finale in positivo per l’azienda romana che, secondo la nota, “a seguito della crisi geopolitica degli ultimi anni, ha attuato una radicale inversione di rotta ridisegnando e bilanciando le destinazioni in cui opera”.

L’area Nord Africa, per esempio, nel 2010 incideva per il 35% sul fatturato dell’operatore e valeva 61 milioni di euro. Nel 2016 vale solo il 4%, con l’Egitto che ha subito un clamoroso stop. Di conseguenza, Veratour ha spostato i suoi investimenti su 12 nuove aperture di villaggi e prediligendo aree percepite sicure: Grecia, Spagna, Italia, Caraibi.

In questo modo, ridisegnano le proprie mappe del turismo, il t.o. ha riequilibrato il portfolio mantenendo la marginalità e riuscendo a chiudere il bilancio 2016 con un utile in crescita.


Pacchetti più alti e fidelizzazione
Ulteriore elemento che ha influito sui livelli di marginalità è stato l’innalzamento del costo medio del pacchetto, che per ogni passeggero è passato da 1.051 euro a 1.180 euro in concomitanza con l’aumento delle vendite dei pacchetti lungo raggio.

Nel 2016 la fidelizzazione dei clienti ha registrato il 40% di repeaters e la prenotazione anticipata ha raggiunto il 74%.
Il miglioramento dell’occupazione delle catene charter in partnership con Neos e Meridiana, unitamente al riempimento delle strutture alberghiere sempre molto alto, ha concorso a delineare il quadro di ottima marginalità.

Le novità 2017
«Il lavoro svolto in questi anni per contrastare l’importante crisi geopolitica è stato decisamente complesso; siamo molto soddisfatti degli obiettivi raggiunti durante l’anno. Infatti, nonostante un leggero calo del volume d’affari, abbiamo quasi raddoppiato il risultato economico. La sfida più impegnativa è stata recuperare il fatturato Nord Africa in altre mete. È stato fatto un lavoro capillare per ricercare mete e resort in linea con la filosofia e il format Veraclub. Un grande plauso va agli agenti di viaggio, professionisti che lavorano costantemente in sinergia con noi, che nutrono fiducia nelle nostre proposte e che le veicolano sempre con convinzione. Riteniamo di poter ottenere grandi risultati anche nel 2017, puntando all’obiettivo di 200 milioni di euro di fatturato, grazie soprattutto alle nuove aperture programmate, due delle quali in Italia», dichiara Stefano Pompili, direttore generale dell’operatore.

Le novità per il 2017 partono dall’Oman: raggiungere il Veraclub Salalah, infatti, sono stati aggiunti per l’inverno 2016/17 collegamenti diretti dall’Italia. A Mauritius, invece, la new entry è il VeraResort Pearle Beach Resort & Spa. Le Maldive faranno il loro ingresso da Natale con il Veraclub Dighufaru, nell’atollo di Baa, dichiarato Riserva della Biosfera Unesco, abbinato a voli Emirates da Milano e Neos da Roma e Verona.

Dal prossimo marzo torna l’Egitto con il nuovo Veraclub Emerald Lagoon a Marsa Alam. Per l’estate a Kos Veratour cambia resort e  con il Veraclub Lakitira, affacciato su due spiagge in località Kardamena. Puglia e Calabria compariranno nell’offerta, con due villaggi: nel Salento, a Torre Dall’Orso, aprirà il Veraclub Barone di Mare mentre a Capo Vaticano, vicino a Tropea, sarà proposto il Veraclub Scoglio della Galea.
 


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