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Da Cefalù alla Cina: il piano di sviluppo Club Med

OPERATORI

30-11-2016 NUMERO: 34

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Prossimo appuntamento l'apertura di Cefalù a giugno 2018, primo 5 Tridenti d'Europa e fiore all'occhiello del Club Med che verrà. «Sono finalmente partiti i lavori, il nuovo villaggio conterrà molte novità in fatto di prodotto, ristorazione e servizi», racconta Arnaldo Aiolfi, amministratore delegato Italia e direttore progetti di sviluppo Europa del Sud dell'operatore.

 

Ma la struttura siciliana non rimarrà la sola nei piani di sviluppo di Club Med, acquisito da circa due anni dal gruppo cinese Fosun. «Solo in Italia stiamo seguendo la fattibilità di progetti in Sardegna, Sicilia, Dolomiti e Sansicario, mentre a Pragelato saranno aggiunte 105 nuove camere entro il 2018», prosegue il manager.

 

Altra meta calda la Cina, dove l'obiettivo della nuova proprietà è aprire 20 nuove strutture entro il 2020, oltre allo sviluppo del progetto JoyView, resort all inclusive costruiti nei dintorni delle città più grandi e fruibili anche solo per poche ore.

 

«Per superare le difficoltà legate all'instabilità geopolitica, cerchiamo di avere un bilanciamento dei nostri villaggi tra Cina e Asia, Europa e Americhe – sottolinea Eyal Amzallag, managing director Italia ed Europa del Sud – e proprio in America Latina a dicembre verrà inaugurata la parte premium all'interno del resort di Rio Das Pedras, e aperto ai clienti individuali il Lake Paradise a una sessantina di chilometri da San Paolo, fino ad ora destinato al segmento Mice».

 

Obiettivo upgrading invece per tutti i resort del Mediterraneo, un'area in cui l'operatore sente il bisogno di recuperare le posizione perdute durante la stagione estiva. In Italia come nel resto del mondo, comunque, il focus punta senza mezzi termini sulla clientela luxury, che del Club di una volta, tra tucul sulla spiaggia e bagni in comune, vuole conservare solo il ricordo.

 

«In Italia gli ultimi anni li abbiamo passati tra ristrutturazioni aziendali e progetti per aumentare e migliorare la nostra offerta, che da qui ai prossimi due anni servirà a posizionare il brand su un segmento decisamente di lusso». Al via allora, a partire da gennaio e febbraio, una nuova campagna di comunicazione worldwide e una serie di eventi che facciano conoscere il prodotto Med a un target che pur non avendo problemi di spesa, ama ancora la convivialità del vecchio mondo dei Go.

 

«Al centro di tutto mettiamo i nostri ospiti e le loro esigenze», prosegue Amzallag che annuncia come entro tre anni decollerà un tool chiamato Commercial Experience Optimization capace di profilare alla perfezione il cliente.

Per quanto riguarda il mercato italiano, le agenzie partner non superano le 180 unità ed «è solo con loro che abbiamo iniziato un percorso di formazione, eventi e fam trip», precisa il direttore commerciale Italia, Giorgio Trivellon.

 

Le prenotazioni per l'inverno, invece, registrano a oggi un +8% e le buone notizie arrivano soprattutto dal lungo raggio e dalla crescita degli stop over. «Un prodotto che abbiamo iniziato 5 anni fa proprio su consiglio degli agenti e che da Dubai e Abu Dhabi, passando per Miami e Singapore ci sta dando grandi soddisfazioni», conclude Trivellon.

Giorgio Maggi

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