Giornale del 09 Dicembre 2016

Federalberghi: "Per l'8 dicembre gli italiani tornano a spendere"

ATTUALITA'

09-12-2016 NUMERO: Giornale Online

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Più italiani in viaggio per il ponte dell’8 dicembre: saranno circa 6,9 milioni rispetto ai 6,1 del 2015. Federalberghi annuncia il risultato della sua indagine che prevede una crescita del 12,9% di coloro che dormiranno almeno una notte fuori casa. Il 93% degli italiani, però, rimarrà entro i confini nazionali, mentre il restante 7% andrà all’estero, scegliendo per la quasi totalità le grandi capitali europee.

L’indagine, svolta dalla Federazione con il supporto tecnico dell’Istituto Acs Marketing Solutions dal 28 novembre al 3 dicembre, ha preso in considerazione 3000 italiani maggiorenni intervistati telefonicamente.

«È un segnale positivo quello che emerge dai dati previsionali sui consumi turistici degli italiani per il ponte vacanziero dell’8 dicembre – commenta il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca – Un segnale che conferma la ripartenza del sistema turistico nazionale e poter contare su oltre l’11% della popolazione che può permettersi una seppur breve vacanza approfittando della circostanza favorevole che il calendario ci riserva, è un raggio di sole in un contesto purtroppo ricco di incognite politiche. Abbiamo grande preoccupazione per il rischio tangibile che la crisi di governo e la conclusione anticipata della legislatura azzerino il cronometro delle misure di rilancio del settore del turismo».

Le preoccupazioni di Bocca si concentrano sulla definizione di alcuni provvedimenti per il rilancio del settore, dal contrasto all'abusivismo e all'evasione fiscale fino allo sviluppo del mercato (liberalizzazione dei servizi ancillari) e alla tutela della concorrenza (parity rate) e l’approvazione del Piano strategico del turismo.

Città d’arte al top delle preferenze con il 35% dei turisti che le sceglieranno durant dil ponte, il 32% invece sceglie la montagna. Solo il 10% si muoverà verso le località di mare, mentre il 4% preferirà località lacuali e termali.
Sempre in cima alle preferenze la scelta di alloggiare presso amici o parenti (37%), seguita dal 23% di chi andrà in albergo (-2% rispetto al 2015) e dal 13% che si recherà in casa di proprietà. I bed & breakfast saranno la scelta del 10% del campione di intervistati, il 5% andrà in affitto e il 4% in agriturismo.

Infine, il risvolto economico del ponte dell’Immacolata, sottolinea una spesa media pro capite che si attesterà sui 294 euro (+10& rispetto al 2015 quando era 267 euro) per un giro d’affari complessivo di  2 miliardi di euro.
Per chi rimarrà in Italia la spesa media si attesterà sui 266 Euro, mentre chi preferirà mete all’estero la spesa media salirà a 658 Euro. La durata media, del soggiorno sarà di 3 notti trascorse fuori casa.
 

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